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La comunicazione ex art. 5, comma 9, della legge n. 223/199 deve essere unica così da consentire una valutazione relativa all’assetto definitivo dell’impresa ed ai criteri di scelta

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 31 maggio 2022 n. 17694

data: 17.06.2022
Area: Diritto del Lavoro

In una procedura di licenziamento collettivo, essendo stato stabilito come unico criterio di scelta la prossimità alla pensione e quindi una progressione dei licenziamenti a seconda del raggiungimento del requisito, la società aveva proceduto a comunicare separatamente, in tempi successivi, i singoli gruppi di licenziamenti alle OO.SS. e all’autorità.

Nel giudizio d’impugnazione del licenziamento di un dipendente di un primo gruppo, la Corte ha affermato che la comunicazione finale deve essere tempestiva (entro sette giorni dai licenziamenti) e unitaria e riguardare sia licenziati che licenziandi, per consentire l’effettivo, tempestivo controllo dei sindacati sulla corretta applicazione dei criteri prescelti; con riflessi anche nella posizione del dipendente licenziato, in grado di procedere a una consapevole impugnazione solo se abbia avuto la possibilità di controllare tempestivamente il rispetto del criterio prescelto con riguardo a tutti i licenziabili.

Su tali basi la Suprema Corta ha dichiarato illegittimo il licenziamento, ed applicato la tutela indennitaria, trattandosi di violazione delle regole sulla comunicazione finale.

La comunicazione ex art. 5, comma 9, della legge n. 223/199 deve essere unica così da consentire una valutazione relativa all’assetto definitivo dell’impresa ed ai criteri di scelta

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 31 maggio 2022 n. 17694

data: 17.06.2022
Area: Diritto del Lavoro

In una procedura di licenziamento collettivo, essendo stato stabilito come unico criterio di scelta la prossimità alla pensione e quindi una progressione dei licenziamenti a seconda del raggiungimento del requisito, la società aveva proceduto a comunicare separatamente, in tempi successivi, i singoli gruppi di licenziamenti alle OO.SS. e all’autorità.

Nel giudizio d’impugnazione del licenziamento di un dipendente di un primo gruppo, la Corte ha affermato che la comunicazione finale deve essere tempestiva (entro sette giorni dai licenziamenti) e unitaria e riguardare sia licenziati che licenziandi, per consentire l’effettivo, tempestivo controllo dei sindacati sulla corretta applicazione dei criteri prescelti; con riflessi anche nella posizione del dipendente licenziato, in grado di procedere a una consapevole impugnazione solo se abbia avuto la possibilità di controllare tempestivamente il rispetto del criterio prescelto con riguardo a tutti i licenziabili.

Su tali basi la Suprema Corta ha dichiarato illegittimo il licenziamento, ed applicato la tutela indennitaria, trattandosi di violazione delle regole sulla comunicazione finale.