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La lavoratrice in maternità che si dimette ha diritto all’indennità sostitutiva per le ferie non godute

Corte di Cassazione, sezione lavoro, 15 giugno 2022, n. 19330

data: 24.06.2022
Area: Diritto del Lavoro

Va riconosciuto il diritto all’indennità sostitutiva delle ferie anche nel caso in cui l’impossibilità di fruizione sia stata causata  dal fatto che la lavoratrice fosse in congedo obbligatorio fino alla data delle dimissioni.

A tali conclusioni la Corte di Cassazione è addivenuta ritenendo che la lavoratrice non avrebbe in alcun modo potuto fruire delle ferie nel periodo  di astensione obbligatoria e ciò rende neutra la circostanza che ella abbia poi scelto di dimettersi e non sia mai più rientrata al lavoro.

Quindi, dell’art. 5, comma 8, d.l. n. 95 del  2012, conv. con modifiche in l. n. 135 del 2012 va  data una interpretazione orientata alla luce dei principi tracciati dall’art. 7, comma 2, della Direttiva Ce n. 88 del 2003, come interpretato  dalla giurisprudenza della CGUE,  per cui va riconosciuto il diritto all’indennità sostitutiva  delle ferie  nei casi in cui l’impossibilità di fruizione esula dalla volontà del lavoratore.

La lavoratrice in maternità che si dimette ha diritto all’indennità sostitutiva per le ferie non godute

Corte di Cassazione, sezione lavoro, 15 giugno 2022, n. 19330

data: 24.06.2022
Area: Diritto del Lavoro

Va riconosciuto il diritto all’indennità sostitutiva delle ferie anche nel caso in cui l’impossibilità di fruizione sia stata causata  dal fatto che la lavoratrice fosse in congedo obbligatorio fino alla data delle dimissioni.

A tali conclusioni la Corte di Cassazione è addivenuta ritenendo che la lavoratrice non avrebbe in alcun modo potuto fruire delle ferie nel periodo  di astensione obbligatoria e ciò rende neutra la circostanza che ella abbia poi scelto di dimettersi e non sia mai più rientrata al lavoro.

Quindi, dell’art. 5, comma 8, d.l. n. 95 del  2012, conv. con modifiche in l. n. 135 del 2012 va  data una interpretazione orientata alla luce dei principi tracciati dall’art. 7, comma 2, della Direttiva Ce n. 88 del 2003, come interpretato  dalla giurisprudenza della CGUE,  per cui va riconosciuto il diritto all’indennità sostitutiva  delle ferie  nei casi in cui l’impossibilità di fruizione esula dalla volontà del lavoratore.