INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

La sopraggiunta inidoneità alle mansioni non giustifica il licenziamento se il mantenimento in servizio comporta oneri economici ragionevoli

Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, Ordinanza 13 novembre 2023, n. 31471

data: 04.12.2023
Area: Diritto del Lavoro

Nel caso di inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, il datore di lavoro, prima di procedere con il recesso, dovrà tentare di adibirlo a mansioni equivalenti ovvero, in mancanza, a mansioni inferiori.

Dovrà, inoltre, valutare l’adozione di ogni ragionevole accomodamento organizzativo che, senza comportare oneri finanziari sproporzionati, possa contemperare, in nome dei principi di solidarietà sociale, buona fede e correttezza, l’interesse del lavoratore inabile al mantenimento di un impiego con quello del datore di lavoro a garantire una prestazione lavorativa utile all’impresa.

Solo nel caso in cui gli accomodamenti necessari comportino un sacrificio economico sproporzionato, il datore di lavoro potrà procedersi con la risoluzione del rapporto di lavoro.

La sopraggiunta inidoneità alle mansioni non giustifica il licenziamento se il mantenimento in servizio comporta oneri economici ragionevoli

Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, Ordinanza 13 novembre 2023, n. 31471

data: 04.12.2023
Area: Diritto del Lavoro

Nel caso di inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, il datore di lavoro, prima di procedere con il recesso, dovrà tentare di adibirlo a mansioni equivalenti ovvero, in mancanza, a mansioni inferiori.

Dovrà, inoltre, valutare l’adozione di ogni ragionevole accomodamento organizzativo che, senza comportare oneri finanziari sproporzionati, possa contemperare, in nome dei principi di solidarietà sociale, buona fede e correttezza, l’interesse del lavoratore inabile al mantenimento di un impiego con quello del datore di lavoro a garantire una prestazione lavorativa utile all’impresa.

Solo nel caso in cui gli accomodamenti necessari comportino un sacrificio economico sproporzionato, il datore di lavoro potrà procedersi con la risoluzione del rapporto di lavoro.