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Legge di Bilancio 2021 – disposizioni in materia di lavoro

Legge del 30 dicembre 2020, n. 178

data: 15.01.2021
Area: Diritto del Lavoro

La nuova Legge di Bilancio 2021 prevede una serie di norme e interventi in materia lavoristica e, in particolare, sui temi che hanno avuto maggior rilievo per tutto il corso dello scorso anno in ragione della situazione emergenziale causata dalla diffusione del Covid-19.

Il blocco dei licenziamenti viene prorogato fino al 31 marzo 2021. Si ricorda che il blocco riguarda i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, l’avvio delle procedure per il tentativo di conciliazione obbligatoria dinanzi all’ITL applicabile ai dipendenti assunti prima del 7 marzo 2015 in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’avvio di procedure di licenziamento collettivo. Inoltre, le procedure già avviate sono sospese per tutta la durata del blocco.

Gli ammortizzatori sociali per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 sono prorogati di ulteriori 12 settimane.

Una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 riguarda le date di fruizione che sono differenti a seconda dell’ammortizzatore sociale applicabile. Infatti, il periodo di fruizione per Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria è fissato tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021, mentre per l’Assegno Ordinario erogato dal FIS e per la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, il periodo di fruizione è fissato tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021.

Un’altra novità è relativa al contributo addizionale che, contrariamente a quanto previsto dalle ultime disposizioni in materia, non è dovuto per le nuove 12 settimane neanche dai datori di lavoro che, nel confronto tra il fatturato del primo semestre del 2019 e quello dello stesso periodo del 2020, hanno subito un calo fino al 20% o non hanno subito cali di fatturato.

I datori di lavoro che non usufruiscono delle ulteriori 12 settimane di ammortizzatori sociali possono richiedere fino a un massimo di 8 settimane di esonero contributivo, nei limiti delle ore di integrazione salariale fruite nei mesi di maggio e giugno 2020 e da fruire entro il 31 marzo 2021. L’effettiva operatività dell’esonero è subordinata all’autorizzazione da parte della Commissione Europea.

Viene prorogata fino al 31 marzo 2021 la possibilità di rinnovare o prorogare i contratti a termine per un periodo massimo di 12 mesi e per 1 sola volta senza causale e ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi.

Ulteriori previsioni riguardano: la proroga del sostegno al reddito per i lavoratori dei call center, la proroga della CIGS per le imprese in crisi e per le imprese con rilevanza economica strategica, il contratto di espansione, il fondo per l’esonero parziale dai contributi previdenziali per i lavoratori autonomi e i professionisti, l’ incentivo per l’occupazione dei giovani under 36 (2021 – 2022), l’estensione della decontribuzione al sud, l’incremento dell’agevolazione contributiva per l’assunzione delle donne, l’ampliamento del congedo di paternità, la proroga ed estensione dell’ambito di applicazione dell’isopensione, la proroga di opzione donna, la proroga di ape sociale, la valorizzazione ai fini pensionistici del part-time verticale.

Legge di Bilancio 2021 – disposizioni in materia di lavoro

Legge del 30 dicembre 2020, n. 178

data: 15.01.2021
Area: Diritto del Lavoro

La nuova Legge di Bilancio 2021 prevede una serie di norme e interventi in materia lavoristica e, in particolare, sui temi che hanno avuto maggior rilievo per tutto il corso dello scorso anno in ragione della situazione emergenziale causata dalla diffusione del Covid-19.

Il blocco dei licenziamenti viene prorogato fino al 31 marzo 2021. Si ricorda che il blocco riguarda i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, l’avvio delle procedure per il tentativo di conciliazione obbligatoria dinanzi all’ITL applicabile ai dipendenti assunti prima del 7 marzo 2015 in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’avvio di procedure di licenziamento collettivo. Inoltre, le procedure già avviate sono sospese per tutta la durata del blocco.

Gli ammortizzatori sociali per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 sono prorogati di ulteriori 12 settimane.

Una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 riguarda le date di fruizione che sono differenti a seconda dell’ammortizzatore sociale applicabile. Infatti, il periodo di fruizione per Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria è fissato tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021, mentre per l’Assegno Ordinario erogato dal FIS e per la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, il periodo di fruizione è fissato tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021.

Un’altra novità è relativa al contributo addizionale che, contrariamente a quanto previsto dalle ultime disposizioni in materia, non è dovuto per le nuove 12 settimane neanche dai datori di lavoro che, nel confronto tra il fatturato del primo semestre del 2019 e quello dello stesso periodo del 2020, hanno subito un calo fino al 20% o non hanno subito cali di fatturato.

I datori di lavoro che non usufruiscono delle ulteriori 12 settimane di ammortizzatori sociali possono richiedere fino a un massimo di 8 settimane di esonero contributivo, nei limiti delle ore di integrazione salariale fruite nei mesi di maggio e giugno 2020 e da fruire entro il 31 marzo 2021. L’effettiva operatività dell’esonero è subordinata all’autorizzazione da parte della Commissione Europea.

Viene prorogata fino al 31 marzo 2021 la possibilità di rinnovare o prorogare i contratti a termine per un periodo massimo di 12 mesi e per 1 sola volta senza causale e ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi.

Ulteriori previsioni riguardano: la proroga del sostegno al reddito per i lavoratori dei call center, la proroga della CIGS per le imprese in crisi e per le imprese con rilevanza economica strategica, il contratto di espansione, il fondo per l’esonero parziale dai contributi previdenziali per i lavoratori autonomi e i professionisti, l’ incentivo per l’occupazione dei giovani under 36 (2021 – 2022), l’estensione della decontribuzione al sud, l’incremento dell’agevolazione contributiva per l’assunzione delle donne, l’ampliamento del congedo di paternità, la proroga ed estensione dell’ambito di applicazione dell’isopensione, la proroga di opzione donna, la proroga di ape sociale, la valorizzazione ai fini pensionistici del part-time verticale.