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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – reintegra nel regime Fornero

Ufficio Stampa della Corte Costituzionale, comunicato stampa del 24 febbraio 2021

data: 05.03.2021
Area: Diritto del Lavoro

La Corte costituzionale, riunita in camera di consiglio in data 24 febbraio 2021, ha esaminato la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Ravenna sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, come modificato dalla L. n. 92 del 2012 (c.d. Legge Fornero), là dove prevede la facoltà e non il dovere del giudice di reintegrare il lavoratore arbitrariamente licenziato in mancanza di giustificato motivo oggettivo.

In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte costituzionale fa sapere che la questione è stata dichiarata fondata con riferimento all’art. 3 della Costituzione.

La Corte ha ritenuto che sia irragionevole – in caso di insussistenza del fatto – la disparità di trattamento tra il licenziamento economico e quello per giusta causa: in quest’ultima ipotesi è previsto l’obbligo della reintegra mentre nell’altra è lasciata alla discrezionalità del giudice la scelta tra la stessa reintegra e la corresponsione di un’indennità.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane.

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – reintegra nel regime Fornero

Ufficio Stampa della Corte Costituzionale, comunicato stampa del 24 febbraio 2021

data: 05.03.2021
Area: Diritto del Lavoro

La Corte costituzionale, riunita in camera di consiglio in data 24 febbraio 2021, ha esaminato la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Ravenna sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, come modificato dalla L. n. 92 del 2012 (c.d. Legge Fornero), là dove prevede la facoltà e non il dovere del giudice di reintegrare il lavoratore arbitrariamente licenziato in mancanza di giustificato motivo oggettivo.

In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte costituzionale fa sapere che la questione è stata dichiarata fondata con riferimento all’art. 3 della Costituzione.

La Corte ha ritenuto che sia irragionevole – in caso di insussistenza del fatto – la disparità di trattamento tra il licenziamento economico e quello per giusta causa: in quest’ultima ipotesi è previsto l’obbligo della reintegra mentre nell’altra è lasciata alla discrezionalità del giudice la scelta tra la stessa reintegra e la corresponsione di un’indennità.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane.