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Licenziamento per superamento del comporto: nessun trattamento differenziato per il dipendente invalido

Tribunale di Vicenza, sezione lavoro, 26 aprile 2022

data: 22.05.2022
Area: Diritto del Lavoro

Il Tribunale, dopo aver affermato che la nozione di handicap rilevante ai fini dell’applicazione della normativa nazionale è quella definita dalla Corte di Giustizia, afferma che non può ritenersi sussistente in capo al datore di lavoro la necessità di scomputare dal periodo di comporto i giorni di malattia riferibili alla disabilità di cui soffre il lavoratore.

A tali conclusioni il giudice di merito addiviene in quanto ritiene che è necessario contemperare, bilanciandoli, gli interessi del disabile al mantenimento del posto di lavoro con quelli dell’impresa a una prestazione lavorativa utile, tenuto conto che l’art. 23 della Costituzione vieta prestazioni assistenziali a carico del datore di lavoro, ove non previste dalla legge.

Sotto altro profilo poi, continua la sentenza, se si volesse scomputare dal comporto i giorni di malattia riferibili alla patologia da cui è affetto il lavoratore, sarebbe necessario porre il datore di lavoro nella condizione di conoscere quali delle malattie siano riferibili alla condizione di disabilità.

Licenziamento per superamento del comporto: nessun trattamento differenziato per il dipendente invalido

Tribunale di Vicenza, sezione lavoro, 26 aprile 2022

data: 22.05.2022
Area: Diritto del Lavoro

Il Tribunale, dopo aver affermato che la nozione di handicap rilevante ai fini dell’applicazione della normativa nazionale è quella definita dalla Corte di Giustizia, afferma che non può ritenersi sussistente in capo al datore di lavoro la necessità di scomputare dal periodo di comporto i giorni di malattia riferibili alla disabilità di cui soffre il lavoratore.

A tali conclusioni il giudice di merito addiviene in quanto ritiene che è necessario contemperare, bilanciandoli, gli interessi del disabile al mantenimento del posto di lavoro con quelli dell’impresa a una prestazione lavorativa utile, tenuto conto che l’art. 23 della Costituzione vieta prestazioni assistenziali a carico del datore di lavoro, ove non previste dalla legge.

Sotto altro profilo poi, continua la sentenza, se si volesse scomputare dal comporto i giorni di malattia riferibili alla patologia da cui è affetto il lavoratore, sarebbe necessario porre il datore di lavoro nella condizione di conoscere quali delle malattie siano riferibili alla condizione di disabilità.