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L’Inps – prime istruzioni sulle prestazioni occasionali alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023

INPS – Circolare del 19 gennaio 2023, n. 6

data: 27.01.2023
Area: Diritto del Lavoro

L’INPS ha pubblicato una circolare sulle prestazioni di lavoro occasionali nella quale viene chiarito che:

  • dal 1° gennaio 2023, al contratto di prestazione occasionale possono fare ricorso i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze fino a dieci lavoratori subordinati a tempo indeterminato (elevando il precedente limite di cinque lavoratori).

Anche le aziende alberghiere e le strutture ricettive del settore turismo, sempre dal 1° gennaio 2023, possono stipulare accordi di prestazione occasionale con i lavoratori senza vincoli di appartenenza a determinate categorie, con l’esclusione delle imprese del settore agricoltura.

Il limite dimensionale di dieci lavoratori si applica anche a tali aziende, per le quali resta l’obbligo di effettuare la comunicazione preventiva attraverso la procedura INPS, con indicazione della durata complessiva e dell’arco temporale di svolgimento della prestazione (da 1 a 10 giorni).

Le modalità di comunicazione restano quelle di cui al paragrafo 3 della circolare n. 103/2018.

Il nuovo limite dimensionale non opera invece per le pubbliche Amministrazioni ammesse all’utilizzo delle prestazioni occasionali e per le società sportive per le prestazioni degli steward. In tutti i casi, le modalità di computo della media occupazionale sono indicate al paragrafo 6.2 della circolare n. 107/2017 e al paragrafo 3 del messaggio n. 2887/2017

  • Le attività lavorative rese nel rispetto delle regole su libretto famiglia e contratto di prestazione occasionale, possono essere remunerate entro un limite di compenso, riferito all’anno civile, relativo a:
  • ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori (fino a 5mila euro);
  • ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori (fino a 10mila euro);
  • prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore (fino a 2500 euro).
  • I limiti di compenso complessivo riferiti a ciascun singolo prestatore sono da considerare nel loro valore nominale.

Questo perché la misura del compenso è calcolata in misura pari al 75% del suo effettivo importo per le seguenti categorie:

  • titolari di pensione di vecchiaia o invalidità;
  • giovani con meno di 25 anni che studiano;
  • disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del dlgs 150/2015;
  • percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno del reddito (cfr. l’articolo 54-bis, comma 8, del decreto-legge n. 50/2017).

Il singolo utilizzatore potrà computare al 75% i compensi erogati ai lavoratori appartenenti alle categorie sopra indicate.

L’Inps – prime istruzioni sulle prestazioni occasionali alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023

INPS – Circolare del 19 gennaio 2023, n. 6

data: 27.01.2023
Area: Diritto del Lavoro

L’INPS ha pubblicato una circolare sulle prestazioni di lavoro occasionali nella quale viene chiarito che:

  • dal 1° gennaio 2023, al contratto di prestazione occasionale possono fare ricorso i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze fino a dieci lavoratori subordinati a tempo indeterminato (elevando il precedente limite di cinque lavoratori).

Anche le aziende alberghiere e le strutture ricettive del settore turismo, sempre dal 1° gennaio 2023, possono stipulare accordi di prestazione occasionale con i lavoratori senza vincoli di appartenenza a determinate categorie, con l’esclusione delle imprese del settore agricoltura.

Il limite dimensionale di dieci lavoratori si applica anche a tali aziende, per le quali resta l’obbligo di effettuare la comunicazione preventiva attraverso la procedura INPS, con indicazione della durata complessiva e dell’arco temporale di svolgimento della prestazione (da 1 a 10 giorni).

Le modalità di comunicazione restano quelle di cui al paragrafo 3 della circolare n. 103/2018.

Il nuovo limite dimensionale non opera invece per le pubbliche Amministrazioni ammesse all’utilizzo delle prestazioni occasionali e per le società sportive per le prestazioni degli steward. In tutti i casi, le modalità di computo della media occupazionale sono indicate al paragrafo 6.2 della circolare n. 107/2017 e al paragrafo 3 del messaggio n. 2887/2017

  • Le attività lavorative rese nel rispetto delle regole su libretto famiglia e contratto di prestazione occasionale, possono essere remunerate entro un limite di compenso, riferito all’anno civile, relativo a:
  • ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori (fino a 5mila euro);
  • ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori (fino a 10mila euro);
  • prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore (fino a 2500 euro).
  • I limiti di compenso complessivo riferiti a ciascun singolo prestatore sono da considerare nel loro valore nominale.

Questo perché la misura del compenso è calcolata in misura pari al 75% del suo effettivo importo per le seguenti categorie:

  • titolari di pensione di vecchiaia o invalidità;
  • giovani con meno di 25 anni che studiano;
  • disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del dlgs 150/2015;
  • percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno del reddito (cfr. l’articolo 54-bis, comma 8, del decreto-legge n. 50/2017).

Il singolo utilizzatore potrà computare al 75% i compensi erogati ai lavoratori appartenenti alle categorie sopra indicate.