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Proroghe – sorveglianza sanitaria eccezionale e smart-working

Decreto-Legge del 31 dicembre 2020, n. 183

data: 15.01.2021
Area: Diritto del Lavoro

Il Decreto-Legge n. 183/2020 prevede alcune proroghe in materia di lavoro, da coordinare con il nuovo Decreto-Legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 13 gennaio 2021, che ha prorogato lo stato d’emergenza al 31 marzo 2021.

L’obbligo di sorveglianza sanitaria eccezionale da parte dei datori di lavoro nei confronti dei dipendenti maggiormente esposti a rischio di contagio in base a fattori quali età, immunodepressione, comorbilità, terapie salvavita, precedenti patologie oncologiche, viene esteso fino alla cessazione dello stato di emergenza (31 marzo 2021) e comunque non oltre il 31 marzo 2021. Tale ultima previsione sarà operativa nel caso di un’ulteriore proroga dello stato d’emergenza oltre la data del 31 marzo 2021.

Negli stessi termini viene prorogata la possibilità di usufruire dello smart-working in modalità semplificata e cioè senza l’accordo tra datore di lavoro e lavoratore e con una semplificazione delle modalità di comunicazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Quindi, il lavoro agile semplificato sarà possibile fino al 31 marzo 2021.

Proroghe – sorveglianza sanitaria eccezionale e smart-working

Decreto-Legge del 31 dicembre 2020, n. 183

data: 15.01.2021
Area: Diritto del Lavoro

Il Decreto-Legge n. 183/2020 prevede alcune proroghe in materia di lavoro, da coordinare con il nuovo Decreto-Legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 13 gennaio 2021, che ha prorogato lo stato d’emergenza al 31 marzo 2021.

L’obbligo di sorveglianza sanitaria eccezionale da parte dei datori di lavoro nei confronti dei dipendenti maggiormente esposti a rischio di contagio in base a fattori quali età, immunodepressione, comorbilità, terapie salvavita, precedenti patologie oncologiche, viene esteso fino alla cessazione dello stato di emergenza (31 marzo 2021) e comunque non oltre il 31 marzo 2021. Tale ultima previsione sarà operativa nel caso di un’ulteriore proroga dello stato d’emergenza oltre la data del 31 marzo 2021.

Negli stessi termini viene prorogata la possibilità di usufruire dello smart-working in modalità semplificata e cioè senza l’accordo tra datore di lavoro e lavoratore e con una semplificazione delle modalità di comunicazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Quindi, il lavoro agile semplificato sarà possibile fino al 31 marzo 2021.