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Responsabilità solidale lavoratori nell’appalto – una svolta non decisiva – il MOCoa.

INPS, Messaggio del 27 gennaio 2022, n. 428

data: 27.02.2022
Area: Diritto del Lavoro

È disponibile online l’applicativo Monitoraggio Congruità Occupazionale Appalti, cd. MoCOA.

La lotta e la prevenzione al rischio di cause per responsabilità solidale dei committenti aggiunge una freccia al proprio arco.

Con messaggio n. 428/2022, l’INPS ha comunicato l’avvio dell’applicativo che consentirà di sapere se le imprese appaltatrici e subappaltatrici stanno pagando salari e contributi “congrui” e se quindi la Committente ha motivi o meno di eseguire controlli più approfonditi (sulla sola manodopera regolarmente denunciata) e bloccare i pagamenti.

Si tratta di uno strumento utile, aggiuntivo ma non obbligatorio – né esimente di responsabilità – per le imprese private nell’ambito di appalti e subappalti privati in relazione alle obbligazioni solidali – salariali e contributive – previste ai sensi dell’art 29 D. Lgs 276/2003.

Il MoCoa non sostituisce il DURC ma ne affianca ed aumenta l’efficacia in termini di possibili alert.

Il sistema DURC online consente di effettuare la verifica mensile della situazione di regolarità presso INPS, INAIL e Casse edili mediante indicazione del codice fiscale dell’appaltatore, assicurando però la sola corrispondenza tra il denunciato e il pagato, nonché l’assenza di mancati pagamenti o mancate denunce oggetto di verbale non impugnato nei termini o la cui opposizione sia stata respinta e passata in giudicato.

Il MoCOA risponde invece al bisogno di controllo incrociato delle Committenti dando conferma del rispetto, per tutta la durata del contratto, degli impegni assunti dagli appaltatori/subappaltatori all’atto del conferimento dell’appalto, ma anche qui solo in termini di manodopera regolarmente denunciata.

IL Mocoa non esime da tali controlli, quindi, ma è uno strumento aggiuntivo grazie al quale le committenti e subcommittenti possono verificare la correttezza degli adempimenti contributivi delle imprese appaltatrici individuando possibili comportamenti non regolari mediante l’incrocio tra i dati dei lavoratori impiegati in appalto/subappalto, noti al committente, e quelli poi effettivamente denunciati in UniEmens dagli appaltatori/subappaltatori e da questo versati.

Le committenti potranno infatti ottenete – ogni mese – il c.d. “Documento Congruità Occupazionale Appalti” (DoCOA) che evidenzia eventuali discordanze e/o incongruenze tra dichiarato e registrato per singolo appalto.

Sarà quindi utile prevedere nei contratti di appalto la subordinazione del pagamento mensile al rilascio del DoCoa positivo e concentrare le verifiche “dirette” su eventuali lavoratori utilizzati ma non registrati, sulla coincidenza del numero di giornate di presenza e sugli accantonamenti del TFR.

Responsabilità solidale lavoratori nell’appalto – una svolta non decisiva – il MOCoa.

INPS, Messaggio del 27 gennaio 2022, n. 428

data: 27.02.2022
Area: Diritto del Lavoro

È disponibile online l’applicativo Monitoraggio Congruità Occupazionale Appalti, cd. MoCOA.

La lotta e la prevenzione al rischio di cause per responsabilità solidale dei committenti aggiunge una freccia al proprio arco.

Con messaggio n. 428/2022, l’INPS ha comunicato l’avvio dell’applicativo che consentirà di sapere se le imprese appaltatrici e subappaltatrici stanno pagando salari e contributi “congrui” e se quindi la Committente ha motivi o meno di eseguire controlli più approfonditi (sulla sola manodopera regolarmente denunciata) e bloccare i pagamenti.

Si tratta di uno strumento utile, aggiuntivo ma non obbligatorio – né esimente di responsabilità – per le imprese private nell’ambito di appalti e subappalti privati in relazione alle obbligazioni solidali – salariali e contributive – previste ai sensi dell’art 29 D. Lgs 276/2003.

Il MoCoa non sostituisce il DURC ma ne affianca ed aumenta l’efficacia in termini di possibili alert.

Il sistema DURC online consente di effettuare la verifica mensile della situazione di regolarità presso INPS, INAIL e Casse edili mediante indicazione del codice fiscale dell’appaltatore, assicurando però la sola corrispondenza tra il denunciato e il pagato, nonché l’assenza di mancati pagamenti o mancate denunce oggetto di verbale non impugnato nei termini o la cui opposizione sia stata respinta e passata in giudicato.

Il MoCOA risponde invece al bisogno di controllo incrociato delle Committenti dando conferma del rispetto, per tutta la durata del contratto, degli impegni assunti dagli appaltatori/subappaltatori all’atto del conferimento dell’appalto, ma anche qui solo in termini di manodopera regolarmente denunciata.

IL Mocoa non esime da tali controlli, quindi, ma è uno strumento aggiuntivo grazie al quale le committenti e subcommittenti possono verificare la correttezza degli adempimenti contributivi delle imprese appaltatrici individuando possibili comportamenti non regolari mediante l’incrocio tra i dati dei lavoratori impiegati in appalto/subappalto, noti al committente, e quelli poi effettivamente denunciati in UniEmens dagli appaltatori/subappaltatori e da questo versati.

Le committenti potranno infatti ottenete – ogni mese – il c.d. “Documento Congruità Occupazionale Appalti” (DoCOA) che evidenzia eventuali discordanze e/o incongruenze tra dichiarato e registrato per singolo appalto.

Sarà quindi utile prevedere nei contratti di appalto la subordinazione del pagamento mensile al rilascio del DoCoa positivo e concentrare le verifiche “dirette” su eventuali lavoratori utilizzati ma non registrati, sulla coincidenza del numero di giornate di presenza e sugli accantonamenti del TFR.