INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

Sgravio totale per gli apprendisti di primo livello nelle piccole aziende

Circolare INPS n. 70 del 15 giugno 2022

data: 24.06.2022
Area: Diritto del Lavoro

Con la circolare in commento, l’INPS ha fornito importanti indicazioni con riferimento alle assunzioni – tramite contratti di apprendistato di primo livello – effettuate nell’anno 2022, dalle aziende che contano al loro interno fino a 9 dipendenti.

In favori di tali soggetti opera uno sgravio contributivo totale (per i primi tre anni di apprendistato), così come previsto dall’articolo 1, comma 645, della legge Bilancio 2022.

Per l’eventuale periodo successivo, ferma restando l’applicazione dell’aliquota del 10%, si può fruire dell’esenzione dal ticket sui licenziamenti, nonché dell’esonero del contributo dovuto per il finanziamento della Naspi e del relativo contributo integrativo (articolo 25, comma 4, della legge 845/78), pari allo 0,30% della retribuzione imponibile previdenziale. L’apprendista paga a titolo di contribuzione Ivs il 5,84%, che si mantiene fermo anche per altri 12 mesi dopo la conclusione del periodo formativo, in caso di conferma.

Quanto al requisito dimensionale, la circolare precisa che bisogna verificare al momento dell’assunzione e non rilevano le modiche intervenute successivamente. Rimane fermo, in ogni caso, le note determinazioni dell’organico e, quindi, vi rientrano anche i contratti a termine, i dipendenti part-time (in relazione al loro orario di lavoro) e anche gli intermittenti, in proporzione all’orario di lavoro effettivamente svolto nell’arco di ogni semestre. Sono, invece, esclusi gli apprendisti e i lavoratori somministrati.

Sgravio totale per gli apprendisti di primo livello nelle piccole aziende

Circolare INPS n. 70 del 15 giugno 2022

data: 24.06.2022
Area: Diritto del Lavoro

Con la circolare in commento, l’INPS ha fornito importanti indicazioni con riferimento alle assunzioni – tramite contratti di apprendistato di primo livello – effettuate nell’anno 2022, dalle aziende che contano al loro interno fino a 9 dipendenti.

In favori di tali soggetti opera uno sgravio contributivo totale (per i primi tre anni di apprendistato), così come previsto dall’articolo 1, comma 645, della legge Bilancio 2022.

Per l’eventuale periodo successivo, ferma restando l’applicazione dell’aliquota del 10%, si può fruire dell’esenzione dal ticket sui licenziamenti, nonché dell’esonero del contributo dovuto per il finanziamento della Naspi e del relativo contributo integrativo (articolo 25, comma 4, della legge 845/78), pari allo 0,30% della retribuzione imponibile previdenziale. L’apprendista paga a titolo di contribuzione Ivs il 5,84%, che si mantiene fermo anche per altri 12 mesi dopo la conclusione del periodo formativo, in caso di conferma.

Quanto al requisito dimensionale, la circolare precisa che bisogna verificare al momento dell’assunzione e non rilevano le modiche intervenute successivamente. Rimane fermo, in ogni caso, le note determinazioni dell’organico e, quindi, vi rientrano anche i contratti a termine, i dipendenti part-time (in relazione al loro orario di lavoro) e anche gli intermittenti, in proporzione all’orario di lavoro effettivamente svolto nell’arco di ogni semestre. Sono, invece, esclusi gli apprendisti e i lavoratori somministrati.