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Copyright sui tatuaggi: la decisione di una Corte distrettuale statunitense

Unites State District Court, Southern District of New York, March 26th, 2020, n. 1:16-cv-00724-LTS-SDA

data: 17.04.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Il 26 marzo 2020, la Corte distrettuale del Distretto di New York si è espressa sulla questione del copyright sui tatuaggi. Il caso riguardava una causa intentata nel 2016 dalla società di tatuatori Solid Oak Sketches contro due produttori di videogiochi, 2K Games e Take-Two Interactive Software, per l’asserita illecita riproduzione dei tatuaggi di alcuni giocatori dell’NBA (tra cui James LeBron) nella serie di videogiochi chiamata NBA2K.

La Corte ha tuttavia negato la sussistenza della denunciata violazione rispetto al Copyright Act statunitense, ritenendo che i giocatori avessero il pieno diritto di dare in licenza la propria immagine, comprensiva dei tatuaggi, in virtù della considerazione per cui “l’indiscussa evidenza dei fatti supporta chiaramente la ragionevole conclusione che i tatuatori hanno necessariamente concesso ai giocatori licenze non esclusive per l’utilizzo dei tatuaggi come parte delle loro sembianze, e l’hanno fatto prima di qualsiasi concessione di diritti sui tatuaggi alla società attrice”. Pertanto, la Corte ha ritenuto che non si configurasse alcuna violazione del copyright dell’attrice, in particolare in quanto si trattava di un utilizzo de minimis dei disegni (essendo i tatuaggi presenti solo su 3 dei 400 giocatori riprodotti nel videogioco, in dimensioni di almeno dieci volte inferiori rispetto alla realtà) e certamente riconducibile alla categoria giuridica statunitense del fair use.

Il testo integrale della decisione può essere consultato presso il seguente indirizzo: https://www.documentcloud.org/documents/6819709-SolidOak.html

Copyright sui tatuaggi: la decisione di una Corte distrettuale statunitense

Unites State District Court, Southern District of New York, March 26th, 2020, n. 1:16-cv-00724-LTS-SDA

data: 17.04.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Il 26 marzo 2020, la Corte distrettuale del Distretto di New York si è espressa sulla questione del copyright sui tatuaggi. Il caso riguardava una causa intentata nel 2016 dalla società di tatuatori Solid Oak Sketches contro due produttori di videogiochi, 2K Games e Take-Two Interactive Software, per l’asserita illecita riproduzione dei tatuaggi di alcuni giocatori dell’NBA (tra cui James LeBron) nella serie di videogiochi chiamata NBA2K.

La Corte ha tuttavia negato la sussistenza della denunciata violazione rispetto al Copyright Act statunitense, ritenendo che i giocatori avessero il pieno diritto di dare in licenza la propria immagine, comprensiva dei tatuaggi, in virtù della considerazione per cui “l’indiscussa evidenza dei fatti supporta chiaramente la ragionevole conclusione che i tatuatori hanno necessariamente concesso ai giocatori licenze non esclusive per l’utilizzo dei tatuaggi come parte delle loro sembianze, e l’hanno fatto prima di qualsiasi concessione di diritti sui tatuaggi alla società attrice”. Pertanto, la Corte ha ritenuto che non si configurasse alcuna violazione del copyright dell’attrice, in particolare in quanto si trattava di un utilizzo de minimis dei disegni (essendo i tatuaggi presenti solo su 3 dei 400 giocatori riprodotti nel videogioco, in dimensioni di almeno dieci volte inferiori rispetto alla realtà) e certamente riconducibile alla categoria giuridica statunitense del fair use.

Il testo integrale della decisione può essere consultato presso il seguente indirizzo: https://www.documentcloud.org/documents/6819709-SolidOak.html