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Diritto d’autore e tutela delle fotografie quali opere creative

Tribunale di Milano Sez. Impresa A, 23/04/2020, n. 2539

data: 07.06.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Con una recente pronuncia un fotografo naturalistico, autore di un celebre scatto raffigurante un lupo ululante, ha ottenuto dal Tribunale di Milano il riconoscimento della tutela di diritto d’autore per la propria opera. Nel caso di specie, la fotografia era stata scaricata dal web e riprodotta da uno stilista su una serie di capi d’abbigliamento, senza il consenso né la menzione del fotografo. Il Tribunale, chiamato a pronunciarsi sulla violazione dei diritti morali e materiali dell’autore, ha ritenuto tale violazione sussistente e ha pronunciato inibitoria all’ulteriore riproduzione, commercializzazione e diffusione della fotografia, condannando altresì il convenuto al risarcimento del danno e al pagamento delle spese di lite.

In particolare, il Tribunale ha ritenuto che lo scatto in questione non potesse qualificarsi come fotografia “semplice”, ma come vera e propria opera fotografica di carattere creativo, come tale protetta dall’art. 2 n. 7 l.d.a. Infatti, come evidenziato dalla dottrina e da una copiosa giurisprudenza, il discrimine che permette di qualificare una fotografia quale opera dell’ingegno è la capacità creativa dell’autore. Tale capacità è da ritenersi sussistente quando l’impronta personale dell’autore, lo studio e la scelta del soggetto e il momento esecutivo di realizzazione e rielaborazione dello scatto siano tali da suscitare “suggestioni che trascendono il comune aspetto della realtà rappresentata”. Di contro, è fotografia “semplice” la mera rappresentazione della realtà, anche se realizzata con tecniche complesse o particolarmente raffinate.

Nel caso in esame, il Tribunale ha ritenuto che la fotografia riflettesse una notevole capacità artistica dell’autore: i giudici hanno individuato nell’immagine l’espressione di una precisa volontà creativa, un sapiente utilizzo delle tecniche fotografiche in modo da veicolare particolari suggestioni nell’osservatore e uno studio attendo del soggetto da raffigurare. In aggiunta, tali conclusioni sono state avvalorate dal riconoscimento della tutela dell’opera in territorio statunitense e soprattutto dalla collocazione della fotografia all’interno di una prestigiosa monografia, nonché dall’identità sostanziale dell’immagine rispetto ad altre raffigurazioni del medesimo autore apparse su importanti riviste di settore.

Diritto d’autore e tutela delle fotografie quali opere creative

Tribunale di Milano Sez. Impresa A, 23/04/2020, n. 2539

data: 07.06.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Con una recente pronuncia un fotografo naturalistico, autore di un celebre scatto raffigurante un lupo ululante, ha ottenuto dal Tribunale di Milano il riconoscimento della tutela di diritto d’autore per la propria opera. Nel caso di specie, la fotografia era stata scaricata dal web e riprodotta da uno stilista su una serie di capi d’abbigliamento, senza il consenso né la menzione del fotografo. Il Tribunale, chiamato a pronunciarsi sulla violazione dei diritti morali e materiali dell’autore, ha ritenuto tale violazione sussistente e ha pronunciato inibitoria all’ulteriore riproduzione, commercializzazione e diffusione della fotografia, condannando altresì il convenuto al risarcimento del danno e al pagamento delle spese di lite.

In particolare, il Tribunale ha ritenuto che lo scatto in questione non potesse qualificarsi come fotografia “semplice”, ma come vera e propria opera fotografica di carattere creativo, come tale protetta dall’art. 2 n. 7 l.d.a. Infatti, come evidenziato dalla dottrina e da una copiosa giurisprudenza, il discrimine che permette di qualificare una fotografia quale opera dell’ingegno è la capacità creativa dell’autore. Tale capacità è da ritenersi sussistente quando l’impronta personale dell’autore, lo studio e la scelta del soggetto e il momento esecutivo di realizzazione e rielaborazione dello scatto siano tali da suscitare “suggestioni che trascendono il comune aspetto della realtà rappresentata”. Di contro, è fotografia “semplice” la mera rappresentazione della realtà, anche se realizzata con tecniche complesse o particolarmente raffinate.

Nel caso in esame, il Tribunale ha ritenuto che la fotografia riflettesse una notevole capacità artistica dell’autore: i giudici hanno individuato nell’immagine l’espressione di una precisa volontà creativa, un sapiente utilizzo delle tecniche fotografiche in modo da veicolare particolari suggestioni nell’osservatore e uno studio attendo del soggetto da raffigurare. In aggiunta, tali conclusioni sono state avvalorate dal riconoscimento della tutela dell’opera in territorio statunitense e soprattutto dalla collocazione della fotografia all’interno di una prestigiosa monografia, nonché dall’identità sostanziale dell’immagine rispetto ad altre raffigurazioni del medesimo autore apparse su importanti riviste di settore.