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Emergenza COVID-19: l’EUIPO proroga i termini

data: 27.02.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Venerdì 14 febbraio 2020, alla luce della recente epidemia COVID-19 nota come coronavirus, il direttore esecutivo dell’EUIPO Christian Archambeau ha stabilito una proroga dei termini per i procedimenti relativi a marchi e disegni e modelli comunitari a favore delle parti cinesi. Nello specifico, la proroga riguarda tutte le scadenze comprese tra il 30 gennaio e il 28 febbraio, che slitteranno al 29 febbraio per tutte le parti residenti o aventi sede legale in Cina.

Il direttore esecutivo ha giustificato tale decisione alla luce dell’art. 101 comma 4 del Regolamento UE 2017/1001 sul marchio dell’Unione europea, il quale consente la proroga dei termini in presenza di “circostanze eccezionali”, nonché alla luce del Regolamento CE 6/2002 su disegni e modelli comunitari e del relativo regolamento di implementazione n. 2245/02. Come Archambeau ha evidenziato, tale misura si è rivelata necessaria e opportuna in quanto il virus, che è stato dichiarato emergenza sanitaria pubblica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha inficiato la corretta comunicazione tra le parti cinesi e l’EUIPO.

Emergenza COVID-19: l’EUIPO proroga i termini

data: 27.02.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Venerdì 14 febbraio 2020, alla luce della recente epidemia COVID-19 nota come coronavirus, il direttore esecutivo dell’EUIPO Christian Archambeau ha stabilito una proroga dei termini per i procedimenti relativi a marchi e disegni e modelli comunitari a favore delle parti cinesi. Nello specifico, la proroga riguarda tutte le scadenze comprese tra il 30 gennaio e il 28 febbraio, che slitteranno al 29 febbraio per tutte le parti residenti o aventi sede legale in Cina.

Il direttore esecutivo ha giustificato tale decisione alla luce dell’art. 101 comma 4 del Regolamento UE 2017/1001 sul marchio dell’Unione europea, il quale consente la proroga dei termini in presenza di “circostanze eccezionali”, nonché alla luce del Regolamento CE 6/2002 su disegni e modelli comunitari e del relativo regolamento di implementazione n. 2245/02. Come Archambeau ha evidenziato, tale misura si è rivelata necessaria e opportuna in quanto il virus, che è stato dichiarato emergenza sanitaria pubblica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha inficiato la corretta comunicazione tra le parti cinesi e l’EUIPO.