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Il marchio XOXO non può essere registrato: la decisione della CGUE

Corte di giustizia dell’Unione Europea, caso T‑503/19, 13 maggio 2020

data: 31.05.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Con la sentenza in commento, la Corte di giustizia ha confermato una decisione della Commissione di Ricorso dell’EUIPO che aveva rigettato la registrazione come marchio del segno denominativo “XOXO” per mancanza di carattere distintivo ai sensi dell’art. 7(1)(b) del Regolamento UE 2017/1001. In particolare, anche la Corte ha ritenuto che il segno in questione non fosse dotato del requisito del carattere distintivo, in quanto normalmente percepito dal pubblico di riferimento come un semplice messaggio avente il significato di “baci e abbracci”. Inoltre, i beni per i quali veniva richiesta la registrazione del marchio erano accomunati dal fatto di essere tipicamente offerti come doni in diverse occasioni, contribuendo alla percezione del segno come un mero messaggio di affetto.

La Corte ha pertanto ritenuto, in accordo con la Commissione di Ricorso EUIPO, che il segno si limitasse a riprodurre un’espressione utilizzata per trasmettere sentimenti di amore e affetto, senza tuttavia comprendere ulteriori elementi capaci di innescare nella mente del pubblico di riferimento un processo cognitivo che consentisse di distinguere i prodotti recanti il segno dai prodotti dello stesso genere di un concorrente. In altri termini, il segno “XOXO” non è stato considerato idoneo a svolgere la tipica funzione di marchio, non essendo altro che un’affermazione ordinaria che il consumatore medio interessato non riuscirebbe a memorizzare facilmente e istantaneamente come marchio dei prodotti cui inerisce.

Il marchio XOXO non può essere registrato: la decisione della CGUE

Corte di giustizia dell’Unione Europea, caso T‑503/19, 13 maggio 2020

data: 31.05.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Con la sentenza in commento, la Corte di giustizia ha confermato una decisione della Commissione di Ricorso dell’EUIPO che aveva rigettato la registrazione come marchio del segno denominativo “XOXO” per mancanza di carattere distintivo ai sensi dell’art. 7(1)(b) del Regolamento UE 2017/1001. In particolare, anche la Corte ha ritenuto che il segno in questione non fosse dotato del requisito del carattere distintivo, in quanto normalmente percepito dal pubblico di riferimento come un semplice messaggio avente il significato di “baci e abbracci”. Inoltre, i beni per i quali veniva richiesta la registrazione del marchio erano accomunati dal fatto di essere tipicamente offerti come doni in diverse occasioni, contribuendo alla percezione del segno come un mero messaggio di affetto.

La Corte ha pertanto ritenuto, in accordo con la Commissione di Ricorso EUIPO, che il segno si limitasse a riprodurre un’espressione utilizzata per trasmettere sentimenti di amore e affetto, senza tuttavia comprendere ulteriori elementi capaci di innescare nella mente del pubblico di riferimento un processo cognitivo che consentisse di distinguere i prodotti recanti il segno dai prodotti dello stesso genere di un concorrente. In altri termini, il segno “XOXO” non è stato considerato idoneo a svolgere la tipica funzione di marchio, non essendo altro che un’affermazione ordinaria che il consumatore medio interessato non riuscirebbe a memorizzare facilmente e istantaneamente come marchio dei prodotti cui inerisce.