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La Commissione europea per la diffusione dell’intelligenza artificiale

data: 27.02.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Tramite un libro bianco presentato il 19 febbraio, la Commissione europea ha proposto varie opzioni normative finalizzate a promuovere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA), invitando tutte le parti interessate a partecipare alla consultazione pubblica sul tema, aperta fino al 19 maggio 2020.

Tramite questo intervento, la Commissione affronta i rischi, le questioni etiche e i persistenti timori legati all’IA, affermando di volersi impegnare per consentire il progresso scientifico, conservare la leadership tecnologica dell’UE e garantire il miglioramento delle vite dei cittadini nel rispetto dei loro diritti.

In particolare, la Commissione sottolinea la necessità di creare i giusti incentivi per lo sviluppo e la diffusione dell’IA, rafforzando la fiducia in tale tecnologia. Occorre al riguardo una normativa chiara ed efficace, che regoli soprattutto i sistemi di IA ad alto rischio (ad esempio, quelli che riguardano la salute o le attività di polizia) in modo da renderli trasparenti, sicuri e comunque sottoposti alla sorveglianza e alla verifica umana. Inoltre, il funzionamento di tali sistemi dovrà essere subordinato all’utilizzo di dati privi di distorsioni, per addestrare l’IA a funzionare correttamente e per garantire il rispetto dei diritti fondamentali e dei valori europei (tra cui soprattutto la non discriminazione, nonché la tutela dei dati personali, la protezione dei consumatori e così via).

La Commissione europea per la diffusione dell’intelligenza artificiale

data: 27.02.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Tramite un libro bianco presentato il 19 febbraio, la Commissione europea ha proposto varie opzioni normative finalizzate a promuovere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA), invitando tutte le parti interessate a partecipare alla consultazione pubblica sul tema, aperta fino al 19 maggio 2020.

Tramite questo intervento, la Commissione affronta i rischi, le questioni etiche e i persistenti timori legati all’IA, affermando di volersi impegnare per consentire il progresso scientifico, conservare la leadership tecnologica dell’UE e garantire il miglioramento delle vite dei cittadini nel rispetto dei loro diritti.

In particolare, la Commissione sottolinea la necessità di creare i giusti incentivi per lo sviluppo e la diffusione dell’IA, rafforzando la fiducia in tale tecnologia. Occorre al riguardo una normativa chiara ed efficace, che regoli soprattutto i sistemi di IA ad alto rischio (ad esempio, quelli che riguardano la salute o le attività di polizia) in modo da renderli trasparenti, sicuri e comunque sottoposti alla sorveglianza e alla verifica umana. Inoltre, il funzionamento di tali sistemi dovrà essere subordinato all’utilizzo di dati privi di distorsioni, per addestrare l’IA a funzionare correttamente e per garantire il rispetto dei diritti fondamentali e dei valori europei (tra cui soprattutto la non discriminazione, nonché la tutela dei dati personali, la protezione dei consumatori e così via).