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La proprietà intellettuale nel mondo: report annuale della WIPO

data: 18.12.2020
Area: Proprietà Intellettuale

È stata recentemente pubblicata l’edizione 2020 del report “World Intellectual Property Indicators” della WIPO, che analizza l’attività IP in tutto il mondo sulla base delle statistiche del 2019 relative ai depositi, alle registrazioni e ai rinnovi effettuati dagli uffici nazionali e regionali della proprietà intellettuale nonché dalla WIPO stessa e dalla Banca mondiale. In particolare, il report si occupa di brevetti, modelli di utilità, marchi, disegni industriali, microrganismi, protezione delle varietà vegetali e indicazioni geografiche, oltre a fornire un quadro dell’attività nel settore editoriale sulla base dei sondaggi e di fonti in ambito settoriale.

Quello che emerge, tra l’altro, è che l’attività di deposito di marchi e disegni e modelli industriali è aumentata rispettivamente del 5,9% e dell’1,3% lo scorso anno. A livello globale le domande di brevetto sono invece diminuite del 3%, per la prima volta da un decennio, a causa di un calo verificatosi in Cina. Tuttavia, escludendo invece la Cina dal computo, i depositi di brevetti risultano aumentati del 2,3%.

Come ha precisato il direttore generale della WIPO, i risultati del report riguardano il periodo immediatamente precedente alla pandemia da COVID-19, e dimostrano una crescita a lungo termine della domanda di strumenti di proprietà intellettuale. Ma il settore dell’IP è ancor più profondamente connesso al mondo post COVID-19, in quanto la pandemia ha accelerato le tendenze a lungo termine, favorendo l’adozione di nuove tecnologie e promuovendo la digitalizzazione della vita quotidiana. Di conseguenza l’IP, in forza della sua stretta correlazione con l’innovazione tecnologica, diventerà ancora più importante per sempre più Paesi in epoca post-COVID.

La proprietà intellettuale nel mondo: report annuale della WIPO

data: 18.12.2020
Area: Proprietà Intellettuale

È stata recentemente pubblicata l’edizione 2020 del report “World Intellectual Property Indicators” della WIPO, che analizza l’attività IP in tutto il mondo sulla base delle statistiche del 2019 relative ai depositi, alle registrazioni e ai rinnovi effettuati dagli uffici nazionali e regionali della proprietà intellettuale nonché dalla WIPO stessa e dalla Banca mondiale. In particolare, il report si occupa di brevetti, modelli di utilità, marchi, disegni industriali, microrganismi, protezione delle varietà vegetali e indicazioni geografiche, oltre a fornire un quadro dell’attività nel settore editoriale sulla base dei sondaggi e di fonti in ambito settoriale.

Quello che emerge, tra l’altro, è che l’attività di deposito di marchi e disegni e modelli industriali è aumentata rispettivamente del 5,9% e dell’1,3% lo scorso anno. A livello globale le domande di brevetto sono invece diminuite del 3%, per la prima volta da un decennio, a causa di un calo verificatosi in Cina. Tuttavia, escludendo invece la Cina dal computo, i depositi di brevetti risultano aumentati del 2,3%.

Come ha precisato il direttore generale della WIPO, i risultati del report riguardano il periodo immediatamente precedente alla pandemia da COVID-19, e dimostrano una crescita a lungo termine della domanda di strumenti di proprietà intellettuale. Ma il settore dell’IP è ancor più profondamente connesso al mondo post COVID-19, in quanto la pandemia ha accelerato le tendenze a lungo termine, favorendo l’adozione di nuove tecnologie e promuovendo la digitalizzazione della vita quotidiana. Di conseguenza l’IP, in forza della sua stretta correlazione con l’innovazione tecnologica, diventerà ancora più importante per sempre più Paesi in epoca post-COVID.