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L’applicazione dei criteri speciali di risarcimento del danno ex art. 125 c.p.i.

Corte d’Appello di Venezia, 02/04/2021, Pres. Cinzia Balletti, Est. Caterina Passarelli

data: 16.04.2021
Area: Proprietà Intellettuale

Lo scorso 2 aprile 2021 la Corte d’Appello di Venezia, nell’ambito di una causa di concorrenza sleale per imitazione servile e parassitaria, si è espressa sull’applicazione dei criteri speciali di liquidazione del danno di cui all’art. 125 c.p.i. in tema, con particolare riguardo al criterio della retroversione degli utili.

Nel caso di specie il CTU, chiamato in primo grado a intervenire in ordine alla domanda di risarcimento del danno, aveva fornito una stima del danno subito da parte attrice applicando sia il parametro del mancato guadagno sia quello della retroversione degli utili, come da richiesta del giudice.

La Corte d’Appello, invece, con la sentenza in commento ha respinto la richiesta di riconoscimento del mancato guadagno, in quanto non era stata fornita alcuna prova del nesso causale tra la perdita di guadagno della società appellante e la condotta di concorrenza sleale posta in essere dalle appellate. Ha affermato la Corte che, nella specie, tale perdita poteva essere stata determinata – in tutto o in parte – anche da cause diverse rispetto alla presenza sul mercato del prodotto delle appellate. E’ stata invece accolta la domanda di retroversione degli utili, sulla scorta della motivazione che essa prescinde dalla sussistenza di un nesso di causalità rispetto alle perdite della parte appellante e che gli utili realizzati dalle parti appellate sono stati precisamente quantificati dal CTU.

L’applicazione dei criteri speciali di risarcimento del danno ex art. 125 c.p.i.

Corte d’Appello di Venezia, 02/04/2021, Pres. Cinzia Balletti, Est. Caterina Passarelli

data: 16.04.2021
Area: Proprietà Intellettuale

Lo scorso 2 aprile 2021 la Corte d’Appello di Venezia, nell’ambito di una causa di concorrenza sleale per imitazione servile e parassitaria, si è espressa sull’applicazione dei criteri speciali di liquidazione del danno di cui all’art. 125 c.p.i. in tema, con particolare riguardo al criterio della retroversione degli utili.

Nel caso di specie il CTU, chiamato in primo grado a intervenire in ordine alla domanda di risarcimento del danno, aveva fornito una stima del danno subito da parte attrice applicando sia il parametro del mancato guadagno sia quello della retroversione degli utili, come da richiesta del giudice.

La Corte d’Appello, invece, con la sentenza in commento ha respinto la richiesta di riconoscimento del mancato guadagno, in quanto non era stata fornita alcuna prova del nesso causale tra la perdita di guadagno della società appellante e la condotta di concorrenza sleale posta in essere dalle appellate. Ha affermato la Corte che, nella specie, tale perdita poteva essere stata determinata – in tutto o in parte – anche da cause diverse rispetto alla presenza sul mercato del prodotto delle appellate. E’ stata invece accolta la domanda di retroversione degli utili, sulla scorta della motivazione che essa prescinde dalla sussistenza di un nesso di causalità rispetto alle perdite della parte appellante e che gli utili realizzati dalle parti appellate sono stati precisamente quantificati dal CTU.