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Marchio Tridimensionale

Tribunale dell’Unione Europea (causa T-601/2017), Sentenza del 26 ottobre 2019

data: 29.11.2019
Area: Proprietà Intellettuale

Con la sentenza del 26 ottobre 2019 (causa T-601/17), il Tribunale dell’Unione Europea («Tribunale UE») ha confermato l’annullamento del marchio UE consistente nella forma del cubo di Rubik.
Per il Tribunale UE, poiché le caratteristiche essenziali della forma del cubo di Rubik sono necessarie ad ottenere «il risultato tecnico consistente nella capacità di rotazione di tale prodotto, tale forma non avrebbe potuto essere registrata quale marchio dell’Unione europea».

Una società britannica ha ottenuto, nel 1999, la registrazione del famoso cubo di Rubik come marchio tridimensionale dell’Unione europea.

Successivamente, nel 2006, un produttore di giocattoli tedesco ha chiesto l’annullamento del marchio, in quanto, secondo la sua prospettazione, si tratterebbe di un oggetto che può essere tutelato solo come brevetto e non come marchio.

L’Ufficio europeo marchi e brevetti (EUIPO) ha respinto la domanda della società tedesca, la quale ha deciso di sottoporre la questione al Tribunale UE. Quest’ultimo ha respinto il ricorso, confermando la validità del marchio.

Successivamente, la questione è stato oggetto di impugnazione innanzi alla Corte di giustizia UE.

Quest’ultima ha accolto il ricorso presentato dalla società tedesca, annullando la decisione del Tribunale UE e rinviando a quest’ultima la questione. Secondo la Corte di Giustizia, il Tribunale UE aveva dato una interpretazione troppo restrittiva dell’art. 7 del Regolamento CE n. 40/1994 per quanto concerne l’esame della funzionalità della caratteristica del marchio.

Marchio Tridimensionale

Tribunale dell’Unione Europea (causa T-601/2017), Sentenza del 26 ottobre 2019

data: 29.11.2019
Area: Proprietà Intellettuale

Con la sentenza del 26 ottobre 2019 (causa T-601/17), il Tribunale dell’Unione Europea («Tribunale UE») ha confermato l’annullamento del marchio UE consistente nella forma del cubo di Rubik.
Per il Tribunale UE, poiché le caratteristiche essenziali della forma del cubo di Rubik sono necessarie ad ottenere «il risultato tecnico consistente nella capacità di rotazione di tale prodotto, tale forma non avrebbe potuto essere registrata quale marchio dell’Unione europea».

Una società britannica ha ottenuto, nel 1999, la registrazione del famoso cubo di Rubik come marchio tridimensionale dell’Unione europea.

Successivamente, nel 2006, un produttore di giocattoli tedesco ha chiesto l’annullamento del marchio, in quanto, secondo la sua prospettazione, si tratterebbe di un oggetto che può essere tutelato solo come brevetto e non come marchio.

L’Ufficio europeo marchi e brevetti (EUIPO) ha respinto la domanda della società tedesca, la quale ha deciso di sottoporre la questione al Tribunale UE. Quest’ultimo ha respinto il ricorso, confermando la validità del marchio.

Successivamente, la questione è stato oggetto di impugnazione innanzi alla Corte di giustizia UE.

Quest’ultima ha accolto il ricorso presentato dalla società tedesca, annullando la decisione del Tribunale UE e rinviando a quest’ultima la questione. Secondo la Corte di Giustizia, il Tribunale UE aveva dato una interpretazione troppo restrittiva dell’art. 7 del Regolamento CE n. 40/1994 per quanto concerne l’esame della funzionalità della caratteristica del marchio.