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Report EUIPO sulle buone pratiche contro l’uso improprio dei nomi a dominio

data: 03.04.2021
Area: Proprietà Intellettuale

Di recente l’EUIPO ha pubblicato un report intitolato “Domain names – Discussion paper – Challenges and good practices from registrars and registries to prevent the misuse of domain names for IP infringement activities”, contenente una panoramica delle buone pratiche che possono aiutare a prevenire l’uso improprio dei nomi a dominio nell’ambito della proprietà intellettuale. Si tratta dei casi in cui i diritti di proprietà intellettuale vengono utilizzati in modo improprio nel nome del dominio stesso (es. cybersquatting o typosquatting) o quando il nome di dominio porta ad un sito web che sponsorizza attività che violano la proprietà intellettuale.

In particolare, il report spiega che il ciclo di vita di un nome a dominio è lo stesso per tutti i TLD (Top-Leve Domain – Dominio di Primo Livello) e può essere suddiviso in tre fasi: preregistrazione, registrazione e post-registrazione. Ciò posto, l’EUIPO elenca una serie di buone pratiche che è consigliabile adottare nella predisposizione di registri per ogni fase.

In primo luogo, per la fase di preregistrazione, si consiglia di indicare nei “termini e condizioni” che la violazione dei diritti IP tramite l’uso improprio dei nomi a dominio rappresenta una violazione del contratto che può comportare la sospensione del dominio; di vietare o limitare l’uso di servizi proxy; e di adottare meccanismi protettivi per i titolari di marchio registrato che provvedano a informarli quando viene registrato un nome di dominio identico al loro marchio.

In secondo luogo, nella fase di registrazione può essere utile attuare sistemi di verifica dell’identità del registrante o sistemi di rilevamento automatico e sospensione delle registrazioni di domini abusive.

Infine, nella fase di post-registrazione, sono consigliabili controlli manuali o automatici per rilevare false o errate informazioni di registrazione, nonché controlli tramite richiesta di verifica.

Report EUIPO sulle buone pratiche contro l’uso improprio dei nomi a dominio

data: 03.04.2021
Area: Proprietà Intellettuale

Di recente l’EUIPO ha pubblicato un report intitolato “Domain names – Discussion paper – Challenges and good practices from registrars and registries to prevent the misuse of domain names for IP infringement activities”, contenente una panoramica delle buone pratiche che possono aiutare a prevenire l’uso improprio dei nomi a dominio nell’ambito della proprietà intellettuale. Si tratta dei casi in cui i diritti di proprietà intellettuale vengono utilizzati in modo improprio nel nome del dominio stesso (es. cybersquatting o typosquatting) o quando il nome di dominio porta ad un sito web che sponsorizza attività che violano la proprietà intellettuale.

In particolare, il report spiega che il ciclo di vita di un nome a dominio è lo stesso per tutti i TLD (Top-Leve Domain – Dominio di Primo Livello) e può essere suddiviso in tre fasi: preregistrazione, registrazione e post-registrazione. Ciò posto, l’EUIPO elenca una serie di buone pratiche che è consigliabile adottare nella predisposizione di registri per ogni fase.

In primo luogo, per la fase di preregistrazione, si consiglia di indicare nei “termini e condizioni” che la violazione dei diritti IP tramite l’uso improprio dei nomi a dominio rappresenta una violazione del contratto che può comportare la sospensione del dominio; di vietare o limitare l’uso di servizi proxy; e di adottare meccanismi protettivi per i titolari di marchio registrato che provvedano a informarli quando viene registrato un nome di dominio identico al loro marchio.

In secondo luogo, nella fase di registrazione può essere utile attuare sistemi di verifica dell’identità del registrante o sistemi di rilevamento automatico e sospensione delle registrazioni di domini abusive.

Infine, nella fase di post-registrazione, sono consigliabili controlli manuali o automatici per rilevare false o errate informazioni di registrazione, nonché controlli tramite richiesta di verifica.