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Report EUIPO-EPO sui vantaggi dei diritti di proprietà intellettuale per le aziende

data: 12.02.2021
Area: Proprietà Intellettuale

Negli scorsi giorni è stata pubblicata una relazione congiunta redatta dall’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale (che è parte dell’EUIPO) e dall’EPO, dal titolo “Intellectual property rights and firm performance in the European Union – Firm-level analysis report”, in cui vengono messe a paragone le prestazioni economiche delle aziende che possiedono diritti di proprietà intellettuale con quelle delle aziende che non li possiedono.

Lo studio ha analizzato un campione rappresentativo di oltre 127.000 imprese provenienti da tutti i 28 Stati Membri UE e costituisce un aggiornamento, effettuato utilizzando metodologie più sofisticate, di un precedente report del 2015 che già aveva evidenziato come le aziende titolari di diritti IP avessero entrate più alte per dipendente e pagassero salari maggiori. I diritti IP inclusi nello studio sono brevetti, marchi e design (o qualsiasi combinazione dei tre), sia europei che nazionali.

Dalla relazione finale emerge che le imprese che possiedono diritti IP tendono ad essere più grandi e ad avere in media il 20% in più di entrate per dipendente rispetto alle imprese che non li possiedono; inoltre, in media corrispondono ai propri dipendenti retribuzioni superiori del 19%.

Emerge inoltre che i brevetti, rispetto a marchi e design, sono il tipo di diritto IP che genera i vantaggi maggiori per imprese e dipendenti.

È stata poi effettuata un’analisi econometrica che ha consentito di isolare l’effetto della titolarità di diritti IP da altri fattori, quali le dimensioni di un’impresa o i paesi e i settori in cui essa opera. I risultati confermano comunque l’associazione positiva fra la titolarità di diritti IP e la performance economica, con il 55 % in più di fatturato per dipendente per le imprese che detengono diritti IP rispetto a quelle che non li detengono. Questo rapporto è particolarmente evidente nel caso delle piccole e medie imprese (PMI): anche se la maggior parte di esse non possiede alcun diritto IP, quelle che ne sono titolari (circa il 9% in Europa) registrano il 68% in più di fatturato per dipendente. Quanto invece alle grandi imprese, l’analisi indica che in Europa quasi 6 su 10 sono titolari di diritti IP, per un fatturato per dipendente che aumenta del 18 % rispetto a quelle che non detengono titoli di privativa.

È inoltre dimostrato che l’aumento della performance di un’azienda dipende dal tipo e dalla combinazione di diritti IP utilizzati. Gli aumenti più elevati del fatturato per dipendente sono associati a imprese che detengono una combinazione di marchio, disegno o modello e a quelle che detengono una combinazione di brevetto, marchio e disegno o modello, con performance superiore rispettivamente del 63 % e del 60 %. Il fatturato per dipendente è superiore del 43 % per le imprese che detengono esclusivamente brevetti, del 56 % per quelle che detengono solo marchi, del 31 % per quelle che detengono solo disegni o modelli, del 58 % per quelle che detengono brevetti e marchi e del 39% per quelle che detengono brevetti e disegni o modelli.

Da questi risultati è chiaro che lo studio EUIPO-EPO dimostra l’esistenza di un importante rapporto tra titolarità di diritti di proprietà intellettuale e performance economiche, sia a livello macroeconomico sia a livello delle singole imprese.

Il report è disponibile per la consultazione presso il seguente indirizzo: https://sistemaproprietaintellettuale.it/pdf/news/2021_IP_Rights_and_firm_performance_in_the_EU_en.pdf

Report EUIPO-EPO sui vantaggi dei diritti di proprietà intellettuale per le aziende

data: 12.02.2021
Area: Proprietà Intellettuale

Negli scorsi giorni è stata pubblicata una relazione congiunta redatta dall’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale (che è parte dell’EUIPO) e dall’EPO, dal titolo “Intellectual property rights and firm performance in the European Union – Firm-level analysis report”, in cui vengono messe a paragone le prestazioni economiche delle aziende che possiedono diritti di proprietà intellettuale con quelle delle aziende che non li possiedono.

Lo studio ha analizzato un campione rappresentativo di oltre 127.000 imprese provenienti da tutti i 28 Stati Membri UE e costituisce un aggiornamento, effettuato utilizzando metodologie più sofisticate, di un precedente report del 2015 che già aveva evidenziato come le aziende titolari di diritti IP avessero entrate più alte per dipendente e pagassero salari maggiori. I diritti IP inclusi nello studio sono brevetti, marchi e design (o qualsiasi combinazione dei tre), sia europei che nazionali.

Dalla relazione finale emerge che le imprese che possiedono diritti IP tendono ad essere più grandi e ad avere in media il 20% in più di entrate per dipendente rispetto alle imprese che non li possiedono; inoltre, in media corrispondono ai propri dipendenti retribuzioni superiori del 19%.

Emerge inoltre che i brevetti, rispetto a marchi e design, sono il tipo di diritto IP che genera i vantaggi maggiori per imprese e dipendenti.

È stata poi effettuata un’analisi econometrica che ha consentito di isolare l’effetto della titolarità di diritti IP da altri fattori, quali le dimensioni di un’impresa o i paesi e i settori in cui essa opera. I risultati confermano comunque l’associazione positiva fra la titolarità di diritti IP e la performance economica, con il 55 % in più di fatturato per dipendente per le imprese che detengono diritti IP rispetto a quelle che non li detengono. Questo rapporto è particolarmente evidente nel caso delle piccole e medie imprese (PMI): anche se la maggior parte di esse non possiede alcun diritto IP, quelle che ne sono titolari (circa il 9% in Europa) registrano il 68% in più di fatturato per dipendente. Quanto invece alle grandi imprese, l’analisi indica che in Europa quasi 6 su 10 sono titolari di diritti IP, per un fatturato per dipendente che aumenta del 18 % rispetto a quelle che non detengono titoli di privativa.

È inoltre dimostrato che l’aumento della performance di un’azienda dipende dal tipo e dalla combinazione di diritti IP utilizzati. Gli aumenti più elevati del fatturato per dipendente sono associati a imprese che detengono una combinazione di marchio, disegno o modello e a quelle che detengono una combinazione di brevetto, marchio e disegno o modello, con performance superiore rispettivamente del 63 % e del 60 %. Il fatturato per dipendente è superiore del 43 % per le imprese che detengono esclusivamente brevetti, del 56 % per quelle che detengono solo marchi, del 31 % per quelle che detengono solo disegni o modelli, del 58 % per quelle che detengono brevetti e marchi e del 39% per quelle che detengono brevetti e disegni o modelli.

Da questi risultati è chiaro che lo studio EUIPO-EPO dimostra l’esistenza di un importante rapporto tra titolarità di diritti di proprietà intellettuale e performance economiche, sia a livello macroeconomico sia a livello delle singole imprese.

Il report è disponibile per la consultazione presso il seguente indirizzo: https://sistemaproprietaintellettuale.it/pdf/news/2021_IP_Rights_and_firm_performance_in_the_EU_en.pdf