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UPC (Unified Patent Court): ufficiale il ritiro del Regno Unito

data: 02.08.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Il Regno Unito, con notifica depositata il 20 luglio 2020 presso il Segretariato del Consiglio UE, ha ufficializzato la propria decisione di ritirarsi dal progetto per un brevetto unitario europeo e di revocare la propria ratifica (risalente al 2018) dell’Accordo istitutivo del Tribunale unificato dei Brevetti (o Unified Patent Court – UPC). Amanda Solloway, Sottosegretario di Stato parlamentare, ha dichiarato che “In vista del ritiro del Regno Unito dall’Unione europea, il Regno Unito non desidera più essere parte del sistema del Tribunale unificato dei brevetti. La partecipazione ad un tribunale che applica il diritto dell’UE ed è vincolata dalla CGUE sarebbe incompatibile con gli obiettivi del governo di diventare una nazione autonoma. Gli accordi non sono ancora entrati in vigore. Tuttavia, al fine di garantire chiarezza in merito allo status del Regno Unito rispetto agli Accordi e di facilitare la loro entrata in vigore ordinata per altri Stati senza la partecipazione del Regno Unito, il Regno Unito ha scelto di ritirare la sua ratifica degli Accordi in questo tempo. Il Regno Unito ritiene che il suo ritiro avrà effetto immediato e che spetterà agli Stati partecipanti rimanenti decidere il futuro del sistema del Tribunale unificato dei brevetti”.

Dunque, attualmente non è possibile prevedere una data di entrata in vigore del nuovo sistema di brevetto unitario, considerando che l’entrata in vigore dell’Accordo istitutivo dell’UPC era subordinata alla ratifica obbligatoria da parte di Francia, Regno Unito e Germania, e tenuto conto anche dell’ordinanza n. 20 del 13 febbraio 2020 con cui la Corte costituzionale federale tedesca ha dichiarato la nullità dell’atto tramite il quale il Parlamento tedesco aveva approvato la ratifica dell’Accordo stesso da parte della Germania.

UPC (Unified Patent Court): ufficiale il ritiro del Regno Unito

data: 02.08.2020
Area: Proprietà Intellettuale

Il Regno Unito, con notifica depositata il 20 luglio 2020 presso il Segretariato del Consiglio UE, ha ufficializzato la propria decisione di ritirarsi dal progetto per un brevetto unitario europeo e di revocare la propria ratifica (risalente al 2018) dell’Accordo istitutivo del Tribunale unificato dei Brevetti (o Unified Patent Court – UPC). Amanda Solloway, Sottosegretario di Stato parlamentare, ha dichiarato che “In vista del ritiro del Regno Unito dall’Unione europea, il Regno Unito non desidera più essere parte del sistema del Tribunale unificato dei brevetti. La partecipazione ad un tribunale che applica il diritto dell’UE ed è vincolata dalla CGUE sarebbe incompatibile con gli obiettivi del governo di diventare una nazione autonoma. Gli accordi non sono ancora entrati in vigore. Tuttavia, al fine di garantire chiarezza in merito allo status del Regno Unito rispetto agli Accordi e di facilitare la loro entrata in vigore ordinata per altri Stati senza la partecipazione del Regno Unito, il Regno Unito ha scelto di ritirare la sua ratifica degli Accordi in questo tempo. Il Regno Unito ritiene che il suo ritiro avrà effetto immediato e che spetterà agli Stati partecipanti rimanenti decidere il futuro del sistema del Tribunale unificato dei brevetti”.

Dunque, attualmente non è possibile prevedere una data di entrata in vigore del nuovo sistema di brevetto unitario, considerando che l’entrata in vigore dell’Accordo istitutivo dell’UPC era subordinata alla ratifica obbligatoria da parte di Francia, Regno Unito e Germania, e tenuto conto anche dell’ordinanza n. 20 del 13 febbraio 2020 con cui la Corte costituzionale federale tedesca ha dichiarato la nullità dell’atto tramite il quale il Parlamento tedesco aveva approvato la ratifica dell’Accordo stesso da parte della Germania.