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Decreto ingiuntivo per il compenso dell’amministratore di una S.r.l.s.: competenza della sezione specializzata in materia di Imprese

Tribunale Ravenna, sentenza del 3 gennaio 2022

data: 13.02.2022
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Appartiene alla competenza della sezione specializzata in materia di impresa la controversia instaurata da un amministratore di società nei confronti della società e avente ad oggetto le somme da quest’ultima dovute a titolo di compenso per l’attività da lui svolta, in quanto rientrante nel concetto di “rapporti societari” di cui all’art. 3, secondo comma, lett. a), D. Lgs. n. 168/2003″.

Nel procedimento oggetto della richiamata sentenza, la società debitrice aveva eccepito il difetto di competenza del Tribunale di Ravenna, in favore della sezione specializzata in materia di imprese.

Il giudice adito, nell’accogliere l’opposizione della società, ha richiamato il consolidato orientamento della Corte di Cassazione in materia, in forza del quale, operando un’interpretazione estensiva della norma di cui all’art. 3, secondo comma, lett. a) del D.Lgs. n. 168/2003, tutte le controversie in cui siano coinvolti la società ed i suoi amministratori devono ritenersi incluse nella sfera di competenza per materia attribuita alle sezioni specializzate in materia di impresa, senza distinzione tra l’attività gestoria svolta dagli amministratori nell’espletamento del rapporto organico ed i diritti ad essi spettanti in forza del rapporto contrattuale che intercorre con la società.

In un tale contesto, il giudice dell’opposizione ha altresì considerato che, essendo l’opposizione a decreto ingiuntivo devoluta, ai sensi dell’art. 645 c.p.c., in via funzionale e inderogabile alla cognizione del giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo, oltre a pronunciarsi in merito alla fondatezza della suddetta eccezione d’incompetenza, doveva altresì pronunciarsi, nel merito, sull’invalidità del decreto ingiuntivo opposto. Invero, l’incompetenza del giudice adito nell’ambito del procedimento monitorio comporta, implicitamente, anche la nullità del decreto ingiuntivo.

Il Tribunale di Ravenna ha, pertanto, accolto l’eccezione d’incompetenza del giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo opposto, dichiarando nullo il decreto ingiuntivo e revocandolo.

Decreto ingiuntivo per il compenso dell’amministratore di una S.r.l.s.: competenza della sezione specializzata in materia di Imprese

Tribunale Ravenna, sentenza del 3 gennaio 2022

data: 13.02.2022
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Appartiene alla competenza della sezione specializzata in materia di impresa la controversia instaurata da un amministratore di società nei confronti della società e avente ad oggetto le somme da quest’ultima dovute a titolo di compenso per l’attività da lui svolta, in quanto rientrante nel concetto di “rapporti societari” di cui all’art. 3, secondo comma, lett. a), D. Lgs. n. 168/2003″.

Nel procedimento oggetto della richiamata sentenza, la società debitrice aveva eccepito il difetto di competenza del Tribunale di Ravenna, in favore della sezione specializzata in materia di imprese.

Il giudice adito, nell’accogliere l’opposizione della società, ha richiamato il consolidato orientamento della Corte di Cassazione in materia, in forza del quale, operando un’interpretazione estensiva della norma di cui all’art. 3, secondo comma, lett. a) del D.Lgs. n. 168/2003, tutte le controversie in cui siano coinvolti la società ed i suoi amministratori devono ritenersi incluse nella sfera di competenza per materia attribuita alle sezioni specializzate in materia di impresa, senza distinzione tra l’attività gestoria svolta dagli amministratori nell’espletamento del rapporto organico ed i diritti ad essi spettanti in forza del rapporto contrattuale che intercorre con la società.

In un tale contesto, il giudice dell’opposizione ha altresì considerato che, essendo l’opposizione a decreto ingiuntivo devoluta, ai sensi dell’art. 645 c.p.c., in via funzionale e inderogabile alla cognizione del giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo, oltre a pronunciarsi in merito alla fondatezza della suddetta eccezione d’incompetenza, doveva altresì pronunciarsi, nel merito, sull’invalidità del decreto ingiuntivo opposto. Invero, l’incompetenza del giudice adito nell’ambito del procedimento monitorio comporta, implicitamente, anche la nullità del decreto ingiuntivo.

Il Tribunale di Ravenna ha, pertanto, accolto l’eccezione d’incompetenza del giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo opposto, dichiarando nullo il decreto ingiuntivo e revocandolo.