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I coniugi in comunione legale dei beni hanno la facoltà di costituire una società di persona, al cui patrimonio apparterranno i beni conferiti in società

Cassazione civile, sez. I, 27 Aprile 2020, n. 8222. Pres. Giancola. Est. Nazzicone

data: 01.08.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

La Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 8222 del 2020, ha riconosciuto ai coniugi in comunione legale dei beni la facoltà di costituire una società di persona, al cui patrimonio apparterranno i beni conferiti in società. In tali ipotesi, l’eventuale recesso da parte di uno dei coniugi/soci, comporterà l’obbligo di liquidazione della sua quota, il cui valore dovrà essere determinato ai sensi dell’art. 2289 c.c., tenuto conto del valore patrimoniale della sua quota al momento dello scioglimento del rapporto sociale. Tuttavia, qualora dovesse essere incardinato un giudizio diretto ad accertare la liquidazione della quota sociale in favore del socio uscente, il socio superstite avrà la facoltà di costituirsi nel suddetto giudizio in proprio ovvero nella qualità di rappresentante della società stessa, anche al fine di farne valere la responsabilità illimitata.

I coniugi in comunione legale dei beni hanno la facoltà di costituire una società di persona, al cui patrimonio apparterranno i beni conferiti in società

Cassazione civile, sez. I, 27 Aprile 2020, n. 8222. Pres. Giancola. Est. Nazzicone

data: 01.08.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

La Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 8222 del 2020, ha riconosciuto ai coniugi in comunione legale dei beni la facoltà di costituire una società di persona, al cui patrimonio apparterranno i beni conferiti in società. In tali ipotesi, l’eventuale recesso da parte di uno dei coniugi/soci, comporterà l’obbligo di liquidazione della sua quota, il cui valore dovrà essere determinato ai sensi dell’art. 2289 c.c., tenuto conto del valore patrimoniale della sua quota al momento dello scioglimento del rapporto sociale. Tuttavia, qualora dovesse essere incardinato un giudizio diretto ad accertare la liquidazione della quota sociale in favore del socio uscente, il socio superstite avrà la facoltà di costituirsi nel suddetto giudizio in proprio ovvero nella qualità di rappresentante della società stessa, anche al fine di farne valere la responsabilità illimitata.