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In presenza di una ristretta compagine societaria, il vincolo di reciproco controllo da parte dei soci legittima l’applicazione della presunzione che la distribuzione degli utili sia stata fatta equamente e alla luce dei principi generali in materia

Commissione tributaria regionale Marche, 16 giugno 2020, Pres. Boretti. Est. Pettinari

data: 18.12.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

La Commissione tributaria della Regione Marche, con la pronuncia in esame, ha ritenuto che, in presenza di una ristretta compagine societaria, il vincolo di reciproco controllo da parte dei soci legittima l’applicazione della presunzione che la distribuzione degli utili sia stata fatta equamente e alla luce dei principi generali in materia. Tuttavia, tale presunzione è relativa e, conseguentemente, può essere vinta dal socio che dimostri la propria estraneità alla gestione ed alla conduzione societaria. In tal senso, la prova a contrario potrà essere formulata attestando l’estraneità del contribuente alle attività sociali, la mancata approvazione dei bilanci, ovvero le azioni giudiziarie promosse dal contribuente nei confronti dell’altro socio.

In presenza di una ristretta compagine societaria, il vincolo di reciproco controllo da parte dei soci legittima l’applicazione della presunzione che la distribuzione degli utili sia stata fatta equamente e alla luce dei principi generali in materia

Commissione tributaria regionale Marche, 16 giugno 2020, Pres. Boretti. Est. Pettinari

data: 18.12.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

La Commissione tributaria della Regione Marche, con la pronuncia in esame, ha ritenuto che, in presenza di una ristretta compagine societaria, il vincolo di reciproco controllo da parte dei soci legittima l’applicazione della presunzione che la distribuzione degli utili sia stata fatta equamente e alla luce dei principi generali in materia. Tuttavia, tale presunzione è relativa e, conseguentemente, può essere vinta dal socio che dimostri la propria estraneità alla gestione ed alla conduzione societaria. In tal senso, la prova a contrario potrà essere formulata attestando l’estraneità del contribuente alle attività sociali, la mancata approvazione dei bilanci, ovvero le azioni giudiziarie promosse dal contribuente nei confronti dell’altro socio.