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La clausola statutaria con cui è prevista una forma convenzionale per la conclusione di un contratto non può essersi rinunciata per verbis tantum o per fatti concludenti

Cassazione civile, sez. I, 12 Marzo 2020, n. 7108. Pres. Didone. Est. Dolmetta

data: 14.05.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Lo statuto di un ente associativo può prevedere una forma convenzionale per la conclusione dei contratti ovvero degli atti unilaterali, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1352 c.c.. In tale ipotesi, la forma richiesta dovrà intendersi adottata nell’interesse di tutti gli associati. Pertanto, nell’ipotesi in cui l’atto non rispetti la forma prescritta, la Cassazione ha chiarito che ciascun interessato avrà il diritto di richiederne la nullità. Continua la Suprema Corte rilevando che la forma convenzionale adottata ai sensi dell’art. 1352 c.c. deve intendersi irrevocabile, fino all’eventuale modifica/revoca della disposizione statutaria. Conseguentemente, non potrà considerarsi valida la modifica o rinuncia verbis tantum o per facta concludentia.

La clausola statutaria con cui è prevista una forma convenzionale per la conclusione di un contratto non può essersi rinunciata per verbis tantum o per fatti concludenti

Cassazione civile, sez. I, 12 Marzo 2020, n. 7108. Pres. Didone. Est. Dolmetta

data: 14.05.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Lo statuto di un ente associativo può prevedere una forma convenzionale per la conclusione dei contratti ovvero degli atti unilaterali, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1352 c.c.. In tale ipotesi, la forma richiesta dovrà intendersi adottata nell’interesse di tutti gli associati. Pertanto, nell’ipotesi in cui l’atto non rispetti la forma prescritta, la Cassazione ha chiarito che ciascun interessato avrà il diritto di richiederne la nullità. Continua la Suprema Corte rilevando che la forma convenzionale adottata ai sensi dell’art. 1352 c.c. deve intendersi irrevocabile, fino all’eventuale modifica/revoca della disposizione statutaria. Conseguentemente, non potrà considerarsi valida la modifica o rinuncia verbis tantum o per facta concludentia.