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La decadenza ex art. 2382 c.c. non si applica in caso di fallimento dell’amministratore di società a responsabilità limitata

Tribunale di Vicenza, 07 Luglio 2020, Est. Zambelli

data: 09.10.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

L’art. 2382 c.c. disciplina le cause di ineleggibilità e di decadenza dell’amministrazione delle società per azioni stabilendo che non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi sia stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi. Il Tribunale di Vicenza, con la pronuncia in commento, ha precisato che il principio dettato dall’art. 2382 c.c., tuttavia, non si applica in caso di fallimento dell’amministratore di società a responsabilità limitata. In quest’ultima ipotesi, infatti, a detta del Tribunale, lo stato di insolvenza del fallito non ne determinerebbe l’incapacità a ricoprire la carica sociale.

La decadenza ex art. 2382 c.c. non si applica in caso di fallimento dell’amministratore di società a responsabilità limitata

Tribunale di Vicenza, 07 Luglio 2020, Est. Zambelli

data: 09.10.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

L’art. 2382 c.c. disciplina le cause di ineleggibilità e di decadenza dell’amministrazione delle società per azioni stabilendo che non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi sia stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi. Il Tribunale di Vicenza, con la pronuncia in commento, ha precisato che il principio dettato dall’art. 2382 c.c., tuttavia, non si applica in caso di fallimento dell’amministratore di società a responsabilità limitata. In quest’ultima ipotesi, infatti, a detta del Tribunale, lo stato di insolvenza del fallito non ne determinerebbe l’incapacità a ricoprire la carica sociale.