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La modifica della clausola statutaria attinente alla distribuzione degli utili giustifica il diritto di recesso dei soci di minoranza

Cassazione civile, sez. I, 22 Maggio 2019, n. 13845. Est. Terrusi

data: 07.05.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Con la pronuncia n. 13845 del 22 maggio 2019, la Suprema Corte ha chiarito che, in tema di recesso dalla società di capitali, l’espressione “diritti di partecipazione” contenuta all’art. 2437, lett. g), c.c. ricomprende al suo interno anche i diritti patrimoniali implicati dal diritto di partecipazione, tra cui rientra certamente quello relativo alla percentuale dell’utile distribuibile in base allo statuto. Conseguentemente, nell’ipotesi in cui venga modificata una clausola statutaria direttamente attinente alla distribuzione dell’utile, al punto da influenzare negativamente i diritti patrimoniali dei soci, la Corte riconosce legittimo l’esercizio del diritto di recesso dei soci di minoranza. Alla stessa conclusione deve giungersi anche nell’ipotesi in cui la modifica intervenga nel senso di prevedere l’abbattimento della percentuale ammissibile di distribuzione dell’utile di esercizio in considerazione dell’aumento della percentuale da destinare a riserva.

La modifica della clausola statutaria attinente alla distribuzione degli utili giustifica il diritto di recesso dei soci di minoranza

Cassazione civile, sez. I, 22 Maggio 2019, n. 13845. Est. Terrusi

data: 07.05.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Con la pronuncia n. 13845 del 22 maggio 2019, la Suprema Corte ha chiarito che, in tema di recesso dalla società di capitali, l’espressione “diritti di partecipazione” contenuta all’art. 2437, lett. g), c.c. ricomprende al suo interno anche i diritti patrimoniali implicati dal diritto di partecipazione, tra cui rientra certamente quello relativo alla percentuale dell’utile distribuibile in base allo statuto. Conseguentemente, nell’ipotesi in cui venga modificata una clausola statutaria direttamente attinente alla distribuzione dell’utile, al punto da influenzare negativamente i diritti patrimoniali dei soci, la Corte riconosce legittimo l’esercizio del diritto di recesso dei soci di minoranza. Alla stessa conclusione deve giungersi anche nell’ipotesi in cui la modifica intervenga nel senso di prevedere l’abbattimento della percentuale ammissibile di distribuzione dell’utile di esercizio in considerazione dell’aumento della percentuale da destinare a riserva.