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L’art. 2466 c.c. trova applicazione tanto nell’ipotesi in cui il socio non esegua il conferimento iniziale nei termini previsti, quanto nell’ipotesi in cui l’inadempimento attenga all’aumento di capitale sociale deliberato dall’assemblea dei soci

data: 18.06.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Ai sensi di quanto disposto dall’articolo 2466 c.c., il socio di una S.r.l. che non esegua il conferimento iniziale nel termine prescritto può essere diffidato dagli amministratori affinché provveda alla relativa esecuzione entro un termine non superiore a trenta giorni. Qualora il termine concesso decorra inutilmente e l’organo gestorio non ritenga utile promuovere l’azione esecutiva nei confronti del socio moroso, gli amministratori potranno tentare di vendere la quota del socio inadempiente agli altri soci, in misura proporzionale rispetto alla loro partecipazione sociale. Ai sensi del 3° comma del citato articolo, qualora la vendita non abbia luogo per mancanza di compratori, gli amministratori avranno la facoltà di escludere il socio moroso trattenendo le somme riscosse, con conseguente riduzione del capitale sociale in misura proporzionale alla sua quota. Preme sottolineare che l’art. 2466 c.c. trova applicazione anche nell’ipotesi in cui il debito in capo al socio derivi dalla sottoscrizione della quota di capitale in aumento a lui spettante. Infatti, l‘inadempimento può riguardare ugualmente la sola porzione di capitale derivante dall’aumento deliberato dall’assemblea nel corso della vita sociale.

L’art. 2466 c.c. trova applicazione tanto nell’ipotesi in cui il socio non esegua il conferimento iniziale nei termini previsti, quanto nell’ipotesi in cui l’inadempimento attenga all’aumento di capitale sociale deliberato dall’assemblea dei soci

data: 18.06.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Ai sensi di quanto disposto dall’articolo 2466 c.c., il socio di una S.r.l. che non esegua il conferimento iniziale nel termine prescritto può essere diffidato dagli amministratori affinché provveda alla relativa esecuzione entro un termine non superiore a trenta giorni. Qualora il termine concesso decorra inutilmente e l’organo gestorio non ritenga utile promuovere l’azione esecutiva nei confronti del socio moroso, gli amministratori potranno tentare di vendere la quota del socio inadempiente agli altri soci, in misura proporzionale rispetto alla loro partecipazione sociale. Ai sensi del 3° comma del citato articolo, qualora la vendita non abbia luogo per mancanza di compratori, gli amministratori avranno la facoltà di escludere il socio moroso trattenendo le somme riscosse, con conseguente riduzione del capitale sociale in misura proporzionale alla sua quota. Preme sottolineare che l’art. 2466 c.c. trova applicazione anche nell’ipotesi in cui il debito in capo al socio derivi dalla sottoscrizione della quota di capitale in aumento a lui spettante. Infatti, l‘inadempimento può riguardare ugualmente la sola porzione di capitale derivante dall’aumento deliberato dall’assemblea nel corso della vita sociale.