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Nei giudizi diretti ad accertare la violazione del diritto di proprietà industriale a mezzo internet, il Giudice territorialmente competente è quello del luogo in cui ha sede l’inserzionista

Cassazione civile, sez. VI, 27 Febbraio 2020, n. 5309. Pres. Scaldaferri. Est. Falabella

data: 26.04.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Nelle ipotesi in cui vengano lesi i diritti di proprietà industriale a mezzo di internet, ai fini dell’individuazione del Giudice territorialmente competente, l’art. 120, comma 6, c.p.i. stabilisce che “le azioni fondate su fatti che si assumono lesivi del diritto dell’attore possono essere proposte anche dinanzi all’autorità giudiziaria dotata di sezione specializzata nella cui circoscrizione i fatti sono stati commessi”. La Corte di Cassazione, con la sentenza in commento, è intervenuta sul punto precisando che, in tali casi, assume rilevanza la predisposizione delle parole chiave, che evocano il marchio di cui si contesta la contraffazione all’interno del sito internet. Di conseguenza, il luogo in cui si verifica la violazione corrisponde con il luogo in cui l’inserzionista ha la propria sede.

Nei giudizi diretti ad accertare la violazione del diritto di proprietà industriale a mezzo internet, il Giudice territorialmente competente è quello del luogo in cui ha sede l’inserzionista

Cassazione civile, sez. VI, 27 Febbraio 2020, n. 5309. Pres. Scaldaferri. Est. Falabella

data: 26.04.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Nelle ipotesi in cui vengano lesi i diritti di proprietà industriale a mezzo di internet, ai fini dell’individuazione del Giudice territorialmente competente, l’art. 120, comma 6, c.p.i. stabilisce che “le azioni fondate su fatti che si assumono lesivi del diritto dell’attore possono essere proposte anche dinanzi all’autorità giudiziaria dotata di sezione specializzata nella cui circoscrizione i fatti sono stati commessi”. La Corte di Cassazione, con la sentenza in commento, è intervenuta sul punto precisando che, in tali casi, assume rilevanza la predisposizione delle parole chiave, che evocano il marchio di cui si contesta la contraffazione all’interno del sito internet. Di conseguenza, il luogo in cui si verifica la violazione corrisponde con il luogo in cui l’inserzionista ha la propria sede.