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Nel caso di pegno o usufrutto sulle azioni, il diritto di voto spetta al creditore pignoratizio o all’usufruttuario

Tribunale Roma, 20 Gennaio 2020. Est. Cecilia Bernardo

data: 30.05.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Ai sensi dell’art. 2352 c.c., nel caso di pegno o usufrutto sulle azioni, il diritto di voto spetta al creditore pignoratizio o all’usufruttuario. Viceversa, i diritti amministrativi diversi da quelli espressamente indicati nel citato articolo spettano sia al socio che al creditore pignoratizio. A tal proposito, infatti, il Tribunale di Roma ha chiarito che la dissociazione che insiste tra la titolarità della partecipazione sociale, i diritti ad essa connessi e la legittimazione al loro esercizio, ha un carattere meramente eccezionale e, pertanto, trova applicazione solo nelle ipotesi specificamente previste dal legislatore. Conseguentemente, in tutti gli altri casi che non sono espressamente regolati, si avrà una legittimazione concorrente di entrambi i soggetti.

Nel caso di pegno o usufrutto sulle azioni, il diritto di voto spetta al creditore pignoratizio o all’usufruttuario

Tribunale Roma, 20 Gennaio 2020. Est. Cecilia Bernardo

data: 30.05.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Ai sensi dell’art. 2352 c.c., nel caso di pegno o usufrutto sulle azioni, il diritto di voto spetta al creditore pignoratizio o all’usufruttuario. Viceversa, i diritti amministrativi diversi da quelli espressamente indicati nel citato articolo spettano sia al socio che al creditore pignoratizio. A tal proposito, infatti, il Tribunale di Roma ha chiarito che la dissociazione che insiste tra la titolarità della partecipazione sociale, i diritti ad essa connessi e la legittimazione al loro esercizio, ha un carattere meramente eccezionale e, pertanto, trova applicazione solo nelle ipotesi specificamente previste dal legislatore. Conseguentemente, in tutti gli altri casi che non sono espressamente regolati, si avrà una legittimazione concorrente di entrambi i soggetti.