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Opponibilità al fallimento della cessazione della carica di amministratore

Cassazione civile, sez. I, 17 Maggio 2021, n. 13221. Pres. Genovese. Est. Caiazzo

data: 30.07.2021
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

La Corte di Cassazione, con la decisione in commento, ha espresso un orientamento in tema di responsabilità ex artt. 2393 e 2394 c.c. esperita dal curatore fallimentare stabilendo che la cessazione della carica dell’amministratore, il quale abbia ritualmente presentato le proprie dimissioni, è opponibile al fallimento, anche se non ancora iscritta nel registro delle imprese. Infatti, la Suprema Corte ha precisato che non è possibile estendere la responsabilità a comportamenti messi in atto da terzi in epoca successiva alle dimissioni solo perché il collegio sindacale non ha adempiuto agli obblighi di pubblicità, ai quali l’amministratore dimissionario non può supplire, essendo ormai estraneo all’organizzazione societaria.

Opponibilità al fallimento della cessazione della carica di amministratore

Cassazione civile, sez. I, 17 Maggio 2021, n. 13221. Pres. Genovese. Est. Caiazzo

data: 30.07.2021
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

La Corte di Cassazione, con la decisione in commento, ha espresso un orientamento in tema di responsabilità ex artt. 2393 e 2394 c.c. esperita dal curatore fallimentare stabilendo che la cessazione della carica dell’amministratore, il quale abbia ritualmente presentato le proprie dimissioni, è opponibile al fallimento, anche se non ancora iscritta nel registro delle imprese. Infatti, la Suprema Corte ha precisato che non è possibile estendere la responsabilità a comportamenti messi in atto da terzi in epoca successiva alle dimissioni solo perché il collegio sindacale non ha adempiuto agli obblighi di pubblicità, ai quali l’amministratore dimissionario non può supplire, essendo ormai estraneo all’organizzazione societaria.