INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

Responsabilità da direzione e coordinamento in materia di società controllate da enti pubblici

Tribunale di Roma, 18 febbraio 2021. Pres., est. Di Salvo

data: 12.03.2021
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Con la sentenza in commento, il Tribunale di Roma ha stabilito che la responsabilità ex art. 2497 c.c. in materia di società controllate da enti pubblici esige che parte attrice sia chiamata a provare l’esistenza di diversi elementi. Più precisamente, il Tribunale ha ritenuto che devono sussistere parallelamente la titolarità, in capo ad una società o ad un ente, di un potere di direzione e di coordinamento nei confronti di altra società; la violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale della eterodiretta; l’agire nell’interesse imprenditoriale proprio o altrui; il pregiudizio arrecato alla redditività e al valore della partecipazione e/o la lesione cagionata all’integrità del patrimonio della società; ed infine, il nesso causale tra la condotta di eterogestione abusiva ed il pregiudizio prospettato.

Responsabilità da direzione e coordinamento in materia di società controllate da enti pubblici

Tribunale di Roma, 18 febbraio 2021. Pres., est. Di Salvo

data: 12.03.2021
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Con la sentenza in commento, il Tribunale di Roma ha stabilito che la responsabilità ex art. 2497 c.c. in materia di società controllate da enti pubblici esige che parte attrice sia chiamata a provare l’esistenza di diversi elementi. Più precisamente, il Tribunale ha ritenuto che devono sussistere parallelamente la titolarità, in capo ad una società o ad un ente, di un potere di direzione e di coordinamento nei confronti di altra società; la violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale della eterodiretta; l’agire nell’interesse imprenditoriale proprio o altrui; il pregiudizio arrecato alla redditività e al valore della partecipazione e/o la lesione cagionata all’integrità del patrimonio della società; ed infine, il nesso causale tra la condotta di eterogestione abusiva ed il pregiudizio prospettato.