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Responsabilità dei sindaci anche nell’ipotesi di inerzia

Cassazione civile, sez. I, 12 Luglio 2019, n. 18770. Pres. Didone. Est. Loredana Nazzicone

data: 01.05.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Ai fini dell’esonero da responsabilità dei sindaci di una società, non è sufficiente la prova che questi siano stati tenuti all’oscuro della condotta gestoria illecita tenuta dagli amministratori, né rileva la circostanza di aver assunto la carica dopo l’effettiva realizzazione dei fatti lesivi. Infatti, la Cassazione, nella pronuncia n. 18770 del luglio 2019, ha chiarito che qualora i sindaci abbiano mantenuto un comportamento inerte, non vigilando adeguatamente sulla condotta tenuta dagli amministratori, essi potranno essere chiamati a rispondere in concorso con questi ultimi. Infatti, la Suprema Corte precisa che i sindaci, nello svolgimento dei loro compiti, hanno l’onere di verificare la condotta tenuta dagli amministratori ed eventualmente di porvi rimedio. Ne deriva che i sindaci saranno chiamati a rispondere in concorso con gli amministratori nell’ipotesi in cui l’attivazione dei poteri sindacali, conformemente ai doveri della carica, avrebbe potuto permettere di scoprire le condotte illecite e reagire ad esse, prevenendo danni ulteriori.

Responsabilità dei sindaci anche nell’ipotesi di inerzia

Cassazione civile, sez. I, 12 Luglio 2019, n. 18770. Pres. Didone. Est. Loredana Nazzicone

data: 01.05.2020
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

Ai fini dell’esonero da responsabilità dei sindaci di una società, non è sufficiente la prova che questi siano stati tenuti all’oscuro della condotta gestoria illecita tenuta dagli amministratori, né rileva la circostanza di aver assunto la carica dopo l’effettiva realizzazione dei fatti lesivi. Infatti, la Cassazione, nella pronuncia n. 18770 del luglio 2019, ha chiarito che qualora i sindaci abbiano mantenuto un comportamento inerte, non vigilando adeguatamente sulla condotta tenuta dagli amministratori, essi potranno essere chiamati a rispondere in concorso con questi ultimi. Infatti, la Suprema Corte precisa che i sindaci, nello svolgimento dei loro compiti, hanno l’onere di verificare la condotta tenuta dagli amministratori ed eventualmente di porvi rimedio. Ne deriva che i sindaci saranno chiamati a rispondere in concorso con gli amministratori nell’ipotesi in cui l’attivazione dei poteri sindacali, conformemente ai doveri della carica, avrebbe potuto permettere di scoprire le condotte illecite e reagire ad esse, prevenendo danni ulteriori.