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Rimborso dei versamenti in conto futuro aumento di capitale

Corte di Cassazione, ordinanza n. 24093/2023

data: 13.01.2024
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

La Suprema Corte ricorda che per versamenti in conto futuro aumento di capitale, si intendono quei contributi finanziari dei soci destinati ad aumentare il capitale sociale, ma che non sono ancora stati definitivamente acquisiti dal patrimonio della società.

Conseguentemente, qualora l’aumento di capitale non venga poi effettivamente approvato, il socio ha il diritto di richiedere il rimborso dell’importo versato, per essere venuta meno la causa giustificativa dell’attribuzione patrimoniale eseguita in favore della società.

Infine, conclude la Suprema Corte, per qualificare un apporto dei soci alla società come versamento in conto futuro aumento di capitale, occorre che “risulti in modo chiaro ed inequivoco” una volontà dei soci in tal senso, potendosi peraltro utilizzare, per accertarla, ogni circostanza del caso concreto (senza che sia sufficiente la denominazione attribuita all’apporto nelle scritture contabili della società beneficiaria). In mancanza di una tale dimostrazione, il versamento si intende effettuato a fondo perduto (quando non sia dimostrato che si è trattato di un mero finanziamento).

Rimborso dei versamenti in conto futuro aumento di capitale

Corte di Cassazione, ordinanza n. 24093/2023

data: 13.01.2024
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

La Suprema Corte ricorda che per versamenti in conto futuro aumento di capitale, si intendono quei contributi finanziari dei soci destinati ad aumentare il capitale sociale, ma che non sono ancora stati definitivamente acquisiti dal patrimonio della società.

Conseguentemente, qualora l’aumento di capitale non venga poi effettivamente approvato, il socio ha il diritto di richiedere il rimborso dell’importo versato, per essere venuta meno la causa giustificativa dell’attribuzione patrimoniale eseguita in favore della società.

Infine, conclude la Suprema Corte, per qualificare un apporto dei soci alla società come versamento in conto futuro aumento di capitale, occorre che “risulti in modo chiaro ed inequivoco” una volontà dei soci in tal senso, potendosi peraltro utilizzare, per accertarla, ogni circostanza del caso concreto (senza che sia sufficiente la denominazione attribuita all’apporto nelle scritture contabili della società beneficiaria). In mancanza di una tale dimostrazione, il versamento si intende effettuato a fondo perduto (quando non sia dimostrato che si è trattato di un mero finanziamento).