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Violazione del divieto di concorrenza e risarcimento del danno

Corte di Cassazione, sentenza n. 23010 /2023

data: 27.11.2023
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

La Corte di Cassazione ha stabilito che viola il divieto di concorrenza il socio di una società di persone che disdica, a nome della società, un contratto di agenzia e successivamente lo assuma in proprio, trasferendo i clienti ad una nuova società di sua proprietà.

Anche se il socio ha legalmente receduto dalla società e detiene l’iscrizione all’albo degli agenti di assicurazione, ciò non esclude la possibilità di un danno. La società ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno al socio inadempiente, e la quantificazione del pregiudizio deve considerare la differenza tra i mancati ricavi complessivi e i costi non sostenuti che la società avrebbe avuto o sopportato in mancanza di tale comportamento illecito.

Violazione del divieto di concorrenza e risarcimento del danno

Corte di Cassazione, sentenza n. 23010 /2023

data: 27.11.2023
Area: Societario, Fusioni ed Acquisizioni

I giudici partenopei hanno confermato un principio consolidato di diritto secondo il quale l’omessa presentazione della documentazione sociale a un socio, che ne abbia fatto richiesta, non costituisce un vizio nel processo assembleare di approvazione del bilancio.

I giudici sostengono che il potere di controllo del socio è funzionale e propedeutico alla tutela giurisdizionale nei confronti degli amministratori per eventuali errori gestionali e quindi per verificare ipotesi di responsabilità nei confronti della società. Pertanto, la mancata ostensione della documentazione non influisce sulla chiarezza del bilancio approvato dai soci e non rende annullabile la relativa delibera di approvazione.